Un Pontedera all'attacco sul terreno della vice leader che cerca un posto al sole
Andreas Quirici
I granata inseguono il punto della salvezza in una stagione travagliata che fa dire a Masi: «Non sarò più su questa panchina»
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PONTEDERA. La trasferta forse più dura nel giorno decisivo per i granata non sembra turbare più di tanto i sogni di Marco Masi, l'allenatore a volte contestato e che ha già deciso una cosa del suo futuro: «Non allenerò più il Pontedera». A Carpi (inizio alle 15), contro la seconda in classifica che lotta per il miglior piazzamento nei playoff, il Pontedera cerca un punto per la salvezza matematica. Il tecnico avrà tutti i giocatori a disposizione, salvo gli infortunati Zangani e Masci. «Attaccheremo - ha spiegato l'allenatore - perché non sappiamo speculare o gestire i risultati. Non è nelle nostre caratteristiche difendere un pareggio o puntare a un risultato in particolare. Ci serve un punto, ma cercheremo di ottenerlo attraverso quello che sappiamo fare meglio. Compattezza di squadra, gruppo unito, pressing alto e ripartenze veloci, perché abbiamo giocatori bravi a fare questo». Il compito non è dei più facili. Il Carpi ha il Fossombrone a due punti e non sarà nelle condizioni di fare regali. Semmai, il problema è la sconfitta rimediata dai granata domenica scorsa, quando ormai il più sembrava fatto. «Abbiamo buttato via letteralmente la possibilità di salvarci in maniera tranquilla - riprende Masi - ma è una situazione che può capitare a una squadra giovane come la nostra. Fino a domenica scorsa ci eravamo comportati molto bene. Purtroppo ci siamo rilassati proprio nella circostanza più importante e ora ci ritroviamo nelle condizioni di dover fare risultato su uno dei campi più difficili del girone». Comunque vada oggi pomeriggio, la stagione che si sta per concludere è stata quella più travagliata per il tecnico. «Sì - ammette - è stato un anno pieno di problemi. Da un certo punto di vista insostenibile. Non ho ancora deciso cosa farò, ma di sicuro non ci sono le condizioni per continuare ad allenare qui». Masi racconta del momento di svolta della stagione pontederese. «Nello scorso dicembre - dice il tecnico - le cose andavano molto male. Qualche giocatore se n'era andato, ma con quelli rimasti ci siamo riuniti e abbiamo parlato. Sono giovani e hanno capito che per avere un futuro in questo sport avrebbero dovuto dare tutto per la salvezza del Pontedera. Da quel momento abbiamo strinto un patto che ci ha permesso di fare un girone di ritorno eccezionale, macchiato dall'ultima gara in casa in cui avevamo il match point per la salvezza anticipata. Abbiamo fatto molto, speriamo di fare tutto per mantenere questa città in serie D». Per la trasferta di Carpi, Masi schiererà la squadra che ha giocato le ultime gare di campionato, compresa quella di domenica scorsa. L'unica variabile sarà Ferrini nel ruolo di esterno destro di difesa, con Biagini e Giani difensori centrali. «Servirà attenzione - dice ancora l'allenatore - ma soprattutto esperienza per questo incontro. E Ferrini è l'uomo giusto per offrire queste due caratteristiche alla squadra in questa difficile circostanza».
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