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L'ultima fatica e poi la festa
Paola Silvi
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Le biancorosse dopo un punto realizzato La Biancoforno saluta una stagione trionfale contro Verona
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SANTA CROCE. Gran finale per la Biancoforno che stasera cala il sipario sul campionato aspettando il Verona tra le pareti casalinghe. L'ultima gara della stagione si gioca alle 21 e la società biancorossa ha tutto il tempo per salutare il suo pubblico con un buffet nell'atrio del PalaParenti subito dopo la partita. Con il 26º turno di B1 si chiude la magica avventura del team di Baraldi che, al di là del risultato specifico, darà l'addio definitivo alla categoria. Il prossimo anno Swiderek & C. calcheranno palcoscenici diversi. Calpesteranno parquet di A2. «Stasera cercheremo di finire in bellezza per poi festeggiare serenamente». Non ha dubbi il diesse Luca Berti sulla capacità di concentrazione delle ragazze. Sulla professionalità e sulla volontà di continuare una scia positiva che le ha sempre accompagnate. Poco importa che sia l'ultimo scontro, andrà affrontato come se fosse il primo. «Anzi - aggiunge il secondo coach Stefano Sassi - sarà un'ottima occasione per riscattare il passo falso di Trento e per coronare una stagione vittoriosa nel migliore dei modi». L'Olivieri Verona arriva a Santa Croce con nessuna ambizione particolare. Con nessun obiettivo da raggiungere. È quarto in classifica con 49 punti e ormai è fuori dalla corsa ai playoff. «Vorranno comunque ben figurare contro la prima della classe», ipotizza Sassi. «Verona è una squadra neopromossa che ha dimostrato grinta da vendere in questa sua prima esperienza in B. Ha tenuto testa a formazioni ben più blasonate come Fontanellato e Trento fino al penultimo match e il cammino percorso fin qui è davvero pregevole». Sulla stessa lunghezza d'onda la Biancoforno, che ha onorato la promozione con 24 successi e una sola macchia nella sua scalata sensazionale. «La forza dell'Olivieri - entra nel merito l'allenatore - è il gruppo, un mix originale di giovinezza e maturità. In cabina di regia Galtarossa gioca in diagonale con Ambrosini, opposto dal braccio pesante mentre la loro attaccante più concreta, quello che nei momenti difficili mette giù i palloni che bruciano, è Ballardin. Al centro, invece, si alternano la promettente Fondriest e l'esperta Brutti, dotata di un muro incisivo e pericoloso. Chiude il libero Lo Sapio che in difesa fa miracoli».
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