Il Tirreno

Pontedera

Lavorenti, un coach di successo

Giulia Genovesi
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Giulia Genovesi

Abituato alle promozioni: «Qui onore al gruppo»

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 CASCIAVOLA. Da atleta giocava in serie A. Agli albori della sua carriera è stato l'allenatore più giovane d'Italia sempre nella massima serie. E da un paio di giorni è diventato il protagonista del sogno. Una favola di colore blu destinata a far riconquistare alla squadra un posto d'onore negli annali della pallavolo che conta. Mister Lavorenti, guida instancabile del sestetto delle meraviglie casciavolino, aggiunge un altro tassello al suo album di successi. Livornese d'origine è arrivato alla Gabbaplast due anni fa, a stagione già iniziata. «Mi sono seduto in panchina - spiega Roberto Lavorenti - alla terza di campionato. Sono stato chiamato perché il mio predecessore aveva problemi di tempo con altri impegni. Ho trovato una situazione piuttosto critica che, col sostegno della società e l'aiuto delle ragazze, abbiamo abilmente risolto». Due anni di duro lavoro. Due anni di sudore, impegno, grinta e cuore che alla fine hanno portato i risultati sperati.  «La squadra che ha vinto è la stessa che ho trovato appena ho messo piede sul parquet, con un paio di variazioni. Non c'è più Giulia Pisani che ora milita nel Club Italia e si sono aggiunte 5 giovanissime di 16, 17 e 18 anni. Proprio loro hanno saputo tener alto il ritmo di gioco delle veterane».  Ma c'è di più. Danti, Colombini, Lavorenti, De Bellis e Genovesi dovranno affrontare l'ennesimo scoglio. All'orizzonte ci sono le finali regionali di Under 18. E Lavorenti attribuisce all'armonia dello spogliatoio parte dei risultati raggiunti. «Conoscere bene la personalità delle atlete, riuscire a farle sentire realizzate, gratificarle, lavorare assiduamente e fare volley sono gli ingredienti per una buona annata sportiva", svela l'allenatore bluceleste. E Lavorenti, con 4 campionati vinti, vari salti di categoria e 20 panchine consecutive dal 1990 a oggi, alle spalle, lo sa bene. Il campo gli ha dato ragione. «A 27 anni allenavo già il Tomei maschile di Livorno in A2. Poi sono passato a Lucca e ancora a Livorno. Ho alternato team femminili e maschili ma soprattutto ho sempre avuto una grande passione per la pallavolo». E ora, all'apice del successo, il mister non si sbilancia. «Me lo avessero chiesto due mesi fa - conclude - non avrei avuto dubbi. Avrei risposto che, raggiunto l'obiettivo della promozione, sarei rimasto. Oggi invece ho bisogno di riposarmi. Dopo l'estate farò il punto. Ora finisco il campionato e mi godo la festa». P.S.

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