Il Wushu kung fu prende casa in Toscana
Al palaBellaria assegnati domenica i titoli regionali: la federazione ha sede a Vinci
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PONTEDERA. Al Centro sportivo Bellaria si sono svolti i campionati regionali di wushu, organizzati dalla Federazione italiana wushu kung fu (Fiwuk), l'unica federazione riconosciuta dal Coni per rappresentare in Italia questa disciplina. Il wushu è una disciplina marziale cinese trasformata oggi in sport agonistico. Sono una quindicina le società sportive in Toscana di questa Federazione, spiega il delegato regionale, maestro Marco Montagnani «ci auguriamo che crescano ancora». Il campionato regionale è stato aperto dal presidente regionale del Coni, Paolo Ignesti, il quale ha ribadito l'importanza di appartenere all'unica Federazione di wushu riconosciuta dai cerchi olimpici. Dopo il tradizionale scambio dei gagliardetti tra il presidente Ignesti e il delegato Montagnani, le competizioni hanno avuto inizio e non sono mancati momenti di grande spirito sportivo e di trepidante attesa per i partecipanti. Ma lo spirito della delegazione toscana non si ferma al campionato regionale. Presto sono previsti altri due trofei regionali, uno di Sanda (combattimento cinese) e uno di wushu per i più piccoli. Proprio verso i più piccoli si rivolge l'interesse della delegazione regionale, che ha attivato corsi con ben cinque scuole del circondario empolese per bambini di età compresa tra i 4 e i 6 anni, con lo scopo di formare gli atleti di domani. I pulcini, accompagnati dalle loro maestre si adoperano a crescere in questa nuova e particolare disciplina. I piccoli dimostrano molto interesse e i risultati di questi progetto sono già entusiasmanti. Una disciplina correlata del whushu è l'autodifesa femminile, un corso che vede un continuo sviluppo a causa del difficile momento che la società sta attraversando, dove la sicurezza personale ed in particolar modo femminile, ha già raggiunto livelli di emergenza. Anche per questa necessità, il Centro studi discipline orientali di Vinci propone un corso introduttivo alla difesa personale rivolto alle ragazze delle scuole superiori, il progetto già attuato dallo scorso anno al liceo "Virgilio" di Empoli si chiama "Insieme per le donne" e si pone come obiettivo principale, un insegnamento tecnico specifico mirato alla "reale" difesa della donna, associato a un lavoro più emozionale che prepara le ragazze ad affrontare l'aggressione anche da un punto di vista emotivo, al fine di ridurne il trauma legato all'effetto sorpresa.
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