PONTEDERA SPORT
Michele Videtta dice noper ora non vuole entrarenella proprietà granata
Francesca Lombardi
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Michele Videtta. Era inevitabile che sulle decisioni di ingressi nella società granata pesassero le pendenze ingenti del passato. In questo modo l’impresario edile sta alla finestra, almeno per il momento2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. La settimana infuocata per la società granata è arrivata e queste ore sono decisive per affrontare il futuro della squadra. Riduzione dell'organico o qualche aggiustamento nei rimborsi sembrano essere le ipotesi più accreditate per scongiurare così lo smantellamento totale della rosa e l'arrivo in massa della formazione Juniores a giocarsi il campionato di serie D. Mentre, però, ancora il dado deve essere tratto da dirigenti e proprietà, arriva una prima conferma: il no definitivo al rilevamento della proprietà da parte dell'imprenditore edile e sponsor granata Michele Videtta.
«Il gruppo di cui facevo parte ha optato per l'impraticabilità dell'operazione - spiega l'impresario edile Videtta - io avevo dato disponibilità a entrare al 10-20%, mentre l'altro 80% spettava al team facente capo a un gruppo alberghiero di Milano. La decisione finale, dunque spettava a loro».
Non c'era la Copra, dunque, dietro il possibile passaggio di testimone con il patron Carletto Monni. «La Copra era stata associata a me perché eravamo insieme nella cordata a cui interessava il Pisa - precisa l'imprenditore salernitano - con Pontedera non c'entrava assolutamente niente».
Si chiude quindi la possibilità di un cambio al vertice nell'Unione sportiva granata, a quanto pare le pendenze pregresse sono davvero troppo elevate per far risultare appetibile la società pontederese. «La scelta del mio gruppo mi ha penalizzato visto che ho investito nel Pontedera - spiega Michele Videtta - non escludo comunque la possibilità di entrare dal prossimo anno nella programmazione, questo aspetto comunque è ancora tutto da valutare».
Rimane aperta quindi la carta Videtta per la gestione, non però per l'anno in corso. «Per quest'anno l'organizzazione della società è già stata impostata da altri - sottolinea Videtta - non voglio entrare ad anno già iniziato». Preferisce aspettare gli sviluppi futuri e impostare la squadra eventualmente per la stagione 2010/2011, tenendo il pallino in mano senza dover nascondersi dietro il nome di altri. Uno spiraglio il proprietario delle Costruzioni Videtta lo lascia comunque aperto, anche in caso di retrocessione della squadra. «Non escludo niente per il futuro - conclude - ora però preferisco essere soltanto lo sponsor. E rimane con questo ruolo».
«Il gruppo di cui facevo parte ha optato per l'impraticabilità dell'operazione - spiega l'impresario edile Videtta - io avevo dato disponibilità a entrare al 10-20%, mentre l'altro 80% spettava al team facente capo a un gruppo alberghiero di Milano. La decisione finale, dunque spettava a loro».
Non c'era la Copra, dunque, dietro il possibile passaggio di testimone con il patron Carletto Monni. «La Copra era stata associata a me perché eravamo insieme nella cordata a cui interessava il Pisa - precisa l'imprenditore salernitano - con Pontedera non c'entrava assolutamente niente».
Si chiude quindi la possibilità di un cambio al vertice nell'Unione sportiva granata, a quanto pare le pendenze pregresse sono davvero troppo elevate per far risultare appetibile la società pontederese. «La scelta del mio gruppo mi ha penalizzato visto che ho investito nel Pontedera - spiega Michele Videtta - non escludo comunque la possibilità di entrare dal prossimo anno nella programmazione, questo aspetto comunque è ancora tutto da valutare».
Rimane aperta quindi la carta Videtta per la gestione, non però per l'anno in corso. «Per quest'anno l'organizzazione della società è già stata impostata da altri - sottolinea Videtta - non voglio entrare ad anno già iniziato». Preferisce aspettare gli sviluppi futuri e impostare la squadra eventualmente per la stagione 2010/2011, tenendo il pallino in mano senza dover nascondersi dietro il nome di altri. Uno spiraglio il proprietario delle Costruzioni Videtta lo lascia comunque aperto, anche in caso di retrocessione della squadra. «Non escludo niente per il futuro - conclude - ora però preferisco essere soltanto lo sponsor. E rimane con questo ruolo».
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