Italia
Calcio Serie D
Forcoli, una grande lezione di stile
Andreas Quirici
◗
Il Forcoli è deciso a dire la sua nel prosieguo del campionatoIl risultato rafforza la convinzione del Forcoli di poter disputare un campionato da protagonista. Il Deruta infatti è giunto al Brunner da capolista e tornato in Umbria secondo in classifica.
Il 2-2 finale è il risultato di una serie di eventi che hanno avuto nella determinazione e nella ricerca di un'idea ben precisa di gioco da parte degli uomini di Cristiano Signorini una costante dal 1' al 90'
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FORCOLI. Il risultato rafforza la convinzione del Forcoli di poter disputare un campionato da protagonista. Il Deruta infatti è giunto al Brunner da capolista e tornato in Umbria secondo in classifica.
Il 2-2 finale è il risultato di una serie di eventi che hanno avuto nella determinazione e nella ricerca di un'idea ben precisa di gioco da parte degli uomini di Cristiano Signorini una costante dal 1' al 90'. Certo, pareggiare i conti su rigore allo scadere in inferiorità numerica è costato molto agli amaranto.
Ma aver dominato nel gioco per larghi tratti la prima della classe non ha prezzo.
Un aspetto, quello della ricerca di un gioco pur senza lo squalificato Moriani, che è tornato molto utile fin da subito ai padroni di casa, quando si sono ritrovati sotto di un gol dopo nemmeno 1', a causa del colpo di testa di Porricelli su cross di Ferreira e marcatura in ritardo di Bertelli.
Il pari trovato al 3' da Pedrini ha dato tranquillità ai padroni di casa che hanno cominciato a pressare alto e ad avventarsi su ogni pallone vagante o ribattuta a centrocampo, spezzando spesso in due il Deruta e limitandolo alle sole folate di Pero Nullo e Berdini. Un gol annullato a Ruglioni per mancata concessione della regola del vantaggio, una traversa su punizione dello stesso centrocampista e una di Carusio di testa hanno messo i brividi alla capolista, fermata a sua volta da Adornato in uscita su Pero Nullo e in volo su tiro di Berdini.
Negli spogliatoi Schenardi ha ordinato più compattezza, ma soprattutto meno avventatezza nel pressing, sapendo che gli avversari avrebbero anche potuto rallentare il ritmo impresso alla gara.
Se Paco Nullo e Marinacci avessero sfruttato le occasioni capitate loro, il Forcoli si sarebbe ritrovato di nuovo a inseguire una gara che fino a quel punto aveva tenuto in pugno.
Come accaduto nel primo tempo dopo essere passati in svantaggio, i padroni di casa hanno ripreso il gioco in mano, con la differenza di una maggiore ricerca del fraseggio palla a terra con Bruzzone punto di riferimento in avanti e Pedrini cucitore della manovra privilegiato dai compagni.
Se non fosse stato per la doppia ammonizione e relativa espulsione proprio per il trequartista, i padroni di casa avrebbero forse sfiancato lentamente gli avversari fino a chiuderli nella loro metà campo. Anche così, il Forcoli sarebbe uscito fra gli applausi, ma il coraggio di Carusio di gettarsi in area umbra su un pallone vagante al 45', il successivo atterramento da parte di un difensore, il rigore realizzato da Bruzzone e la parata di Adornato su un solitario Porricelli nel recupero hanno trasformato un finale amaro in una prestazione tutta da incorniciare.
Il 2-2 finale è il risultato di una serie di eventi che hanno avuto nella determinazione e nella ricerca di un'idea ben precisa di gioco da parte degli uomini di Cristiano Signorini una costante dal 1' al 90'. Certo, pareggiare i conti su rigore allo scadere in inferiorità numerica è costato molto agli amaranto.
Ma aver dominato nel gioco per larghi tratti la prima della classe non ha prezzo.
Un aspetto, quello della ricerca di un gioco pur senza lo squalificato Moriani, che è tornato molto utile fin da subito ai padroni di casa, quando si sono ritrovati sotto di un gol dopo nemmeno 1', a causa del colpo di testa di Porricelli su cross di Ferreira e marcatura in ritardo di Bertelli.
Il pari trovato al 3' da Pedrini ha dato tranquillità ai padroni di casa che hanno cominciato a pressare alto e ad avventarsi su ogni pallone vagante o ribattuta a centrocampo, spezzando spesso in due il Deruta e limitandolo alle sole folate di Pero Nullo e Berdini. Un gol annullato a Ruglioni per mancata concessione della regola del vantaggio, una traversa su punizione dello stesso centrocampista e una di Carusio di testa hanno messo i brividi alla capolista, fermata a sua volta da Adornato in uscita su Pero Nullo e in volo su tiro di Berdini.
Negli spogliatoi Schenardi ha ordinato più compattezza, ma soprattutto meno avventatezza nel pressing, sapendo che gli avversari avrebbero anche potuto rallentare il ritmo impresso alla gara.
Se Paco Nullo e Marinacci avessero sfruttato le occasioni capitate loro, il Forcoli si sarebbe ritrovato di nuovo a inseguire una gara che fino a quel punto aveva tenuto in pugno.
Come accaduto nel primo tempo dopo essere passati in svantaggio, i padroni di casa hanno ripreso il gioco in mano, con la differenza di una maggiore ricerca del fraseggio palla a terra con Bruzzone punto di riferimento in avanti e Pedrini cucitore della manovra privilegiato dai compagni.
Se non fosse stato per la doppia ammonizione e relativa espulsione proprio per il trequartista, i padroni di casa avrebbero forse sfiancato lentamente gli avversari fino a chiuderli nella loro metà campo. Anche così, il Forcoli sarebbe uscito fra gli applausi, ma il coraggio di Carusio di gettarsi in area umbra su un pallone vagante al 45', il successivo atterramento da parte di un difensore, il rigore realizzato da Bruzzone e la parata di Adornato su un solitario Porricelli nel recupero hanno trasformato un finale amaro in una prestazione tutta da incorniciare.
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