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Palo del Cascina, Tuttocuoio in gol
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I giocatori del CascinaTra la matricola/capolista Tuttocuoio e il blasonato Cascina che in campionato non ha ancora vinto, a fare ieri la differenza al Leporaia nel triangolare - per passare il primo turno in Coppa Italia - è stata la fatalità, piuttosto che il caldo, il pubblico, il diverso approccio alla gara, il turn over, i giovani validi.
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PONTE A EGOLA. Tra la matricola/capolista Tuttocuoio e il blasonato Cascina che in campionato non ha ancora vinto, a fare ieri la differenza al Leporaia nel triangolare - per passare il primo turno in Coppa Italia - è stata la fatalità, piuttosto che il caldo, il pubblico, il diverso approccio alla gara, il turn over, i giovani validi.
Era l'83', il Cascina - al quale il pari non bastava - era passato a tre punte: agli iniziali Ceccarelli e Paolinelli aveva affiancato Gherarducci e avanzato Milianti. Il quale ha avuto un ottimo spunto fuori area, poi ha tirato in porta, la conclusione sporca s'è impennata, e col portiere Cionini battuto, a respingere è stato l'incrocio dei pali. Sulla ripartenza il Tuttocuoio s'è affidato a D'Ambrosio, fresco perché appena entrato, che arrivato in area del Cascina ha fulminato Malandra con un rasoterra.
Come spesso accade nel calcio, gol mancato diventa gol subìto. La gara è vissuta fin dal primo tempo sugli spunti di Scardigli che al 22' ha sbagliato mira, e su un gol di Constantin per i locali al 26' giustamente non convalidato dall'assistente dell'arbitro per fuori gioco. Gli ospiti si sono visti al 42' con Scalpellini, che ha tirato fuori quando era più facile fare centro
Nella ripresa il 4-4-2 di entrambe s'è trasformato in un 4-3-3. Anche se il clima estivo, anziché autunnale, ha rallentato le azioni e i capovolgimenti di fronte. All'11' Urbani di testa, da buona posizione, ha mirato fuori. Al 25' D'Ambrosio, appena entrato, s'è fatto notare per avere sprecato una buona opportunità, solo davanti al portiere ospite.
Nessuno ha tirato i remi in barca, perché il Cascina voleva la vittoria che avrebbe consentito di andare avanti in Coppa; mentre il Tuttocuoio non si fidava a gestire il pareggio. Insomma una gara sempre sulla corda, con gli sportivi che si sono divertiti per le trame e il gioco. Anche se il campionato è un 'altra cosa. Vincere la Coppa Italia, in Promozione, può valere il salto di categoria (come è accaduto all'Urbino Taccola). Invece in Eccellenza, per avere titolo occorre superare tutta la fase nazionale, lunga e dispendiosa. E così prevale il campionato.
Tra i migliori, ieri, per i padroni di casa l'incontenibile Beltramme sulla fasce, quando a destra e quando a sinistra, con Bassi e Fall. Per il Cascina, Milianti e Gherarducci classe 92, che s'è fatto notare. Buono l'arbitraggio. Gioco corretto, nessun espulso, soltanto qualche ammonito. Il prossimo avversario del Tuttocuoio in Coppa Italia sarà l'Urbino Taccola, altra matricola in Eccellenza. Che, visti i precedenti in Coppa l'anno scorso, cercherà uno storico bis.
Era l'83', il Cascina - al quale il pari non bastava - era passato a tre punte: agli iniziali Ceccarelli e Paolinelli aveva affiancato Gherarducci e avanzato Milianti. Il quale ha avuto un ottimo spunto fuori area, poi ha tirato in porta, la conclusione sporca s'è impennata, e col portiere Cionini battuto, a respingere è stato l'incrocio dei pali. Sulla ripartenza il Tuttocuoio s'è affidato a D'Ambrosio, fresco perché appena entrato, che arrivato in area del Cascina ha fulminato Malandra con un rasoterra.
Come spesso accade nel calcio, gol mancato diventa gol subìto. La gara è vissuta fin dal primo tempo sugli spunti di Scardigli che al 22' ha sbagliato mira, e su un gol di Constantin per i locali al 26' giustamente non convalidato dall'assistente dell'arbitro per fuori gioco. Gli ospiti si sono visti al 42' con Scalpellini, che ha tirato fuori quando era più facile fare centro
Nella ripresa il 4-4-2 di entrambe s'è trasformato in un 4-3-3. Anche se il clima estivo, anziché autunnale, ha rallentato le azioni e i capovolgimenti di fronte. All'11' Urbani di testa, da buona posizione, ha mirato fuori. Al 25' D'Ambrosio, appena entrato, s'è fatto notare per avere sprecato una buona opportunità, solo davanti al portiere ospite.
Nessuno ha tirato i remi in barca, perché il Cascina voleva la vittoria che avrebbe consentito di andare avanti in Coppa; mentre il Tuttocuoio non si fidava a gestire il pareggio. Insomma una gara sempre sulla corda, con gli sportivi che si sono divertiti per le trame e il gioco. Anche se il campionato è un 'altra cosa. Vincere la Coppa Italia, in Promozione, può valere il salto di categoria (come è accaduto all'Urbino Taccola). Invece in Eccellenza, per avere titolo occorre superare tutta la fase nazionale, lunga e dispendiosa. E così prevale il campionato.
Tra i migliori, ieri, per i padroni di casa l'incontenibile Beltramme sulla fasce, quando a destra e quando a sinistra, con Bassi e Fall. Per il Cascina, Milianti e Gherarducci classe 92, che s'è fatto notare. Buono l'arbitraggio. Gioco corretto, nessun espulso, soltanto qualche ammonito. Il prossimo avversario del Tuttocuoio in Coppa Italia sarà l'Urbino Taccola, altra matricola in Eccellenza. Che, visti i precedenti in Coppa l'anno scorso, cercherà uno storico bis.
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