CuoioValdarno, sono ore decisive
Luciano Gianfranceschi
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A sin. Carlo Battini e Michele Videtta alla presentazione di un giocatore Sopra: gli spalti del Masini deserti nel corso di una gara di campionato di C2 A destra: lo stadio colmo di spettatori e lo striscione che indica la data della fusioneCALCIO: LA CRISI DELLA SOCIETÀ In attesa della riunione del Cda si accavallano le ipotesi sul futuro
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SANTA CROCE. Oggi alle ore 18 il CdA metterà - ipotesi più che probabile - il CuoioValdarno in liquidazione? Ma ci sono anche spiragli surreali. Il primo: il presidente Carlo Battini fa tutta sua la società, e disputa la serie D (a cui già esiste l'iscrizione; e magari recupera anche la vecchia denominazione Cuoiopelli, in qualche maniera).
La seconda: il vice presidente Michele Videtta e l'ex direttore generale Curzio Squarcini prendono loro la maggioranza dell'ex Cuoiopelli Cappiano e disputano la serie D, ma a Fucecchio. Sarebbe il colpo di scena.
Il CdA biancorossoceleste è completato da Plinio Donati, Pino Vella e Massimo Videtta. Purtroppo il grande timore è che 55 anni di grande calcio - dapprima allo stadio Silvano Buti che sul lato via di Pelle non aveva neanche la recinzione in muratura, poi al campo sussidiario in seguito intitolato "Libero Masini" - non rimanga più niente. Eppure la Cuoiopelli disputava la Quarta Serie semiprofessionistica; poi in C2 i dirigenti frequentavano il calciomercato che conta a Milanofiori, la squadra aveva un gran séguito - in tribuna scoperta - anche quando pioveva, e appena l'anno scorso come Cuoiopelli Cappiano giocava in 2ª Divisione del calcio professionista...
Un altro problema è che ora manca il pubblico allo stadio. E invece di coinvolgerlo di più, c'è il rischio del nuovo nome che non piace. Infatti il riferimento non è più al lavoro in zona, il cuoio e le pelli, ma al territorio, il Valdarno. Ci sarà più presenza di pubblico a sostenere il Valdarno? Chissà, la Cuoiopelli aveva una storia, suscitava ricordi. Andare allo stadio era anche rievocare aneddoti: come la finale nazionale di Coppa Italia (persa) a Montecatini Terme. La prima rivista societaria, il Biancorosso", voluta da Giuseppe Benvenuti "Cagnino", e regalata allo stadio agli sportivi. Gli attuali allenatori che vanno per la maggiore, Luciano Spalletti e Massimiliano Allegri, hanno indossato la maglia santacrocese: come pure tanti calciatori prof, come il bomber Cristiano Lucarelli che dapprima per andare a giocare all'estero, e poi per tornare in Italia, ha portato - anche quest'anno - soldi nelle casse sociali.
Torniamo in diretta. Battini, con la forza della passione per il calcio santacrocese, si aggrapperebbe anche ai rasoi; ma poi? In quanto a giocare a Fucecchio (che a Videtta non interessa molto) Squarcini l'ha provato quando con il Cappiano pelli vinse il campionato al "Corsini". Raccontava di convivenza difficile con la squadra bianconera che ha in gestione il campo, mentre il pubblico era solo quello calligiano.
In concreto c'è dell'altro in negativo: in serie D - si vocifera che fosse quasi tutto pronto, allenatore (Caramelli?) e squadra - la Federazione ha annunciato che il CuoioValdarno ha rinunciato ai campionati regionali Allievi e Giovanissimi. Insomma, a parole trapela qualche speranza, però sistematicamente smentita dai fatti.
La seconda: il vice presidente Michele Videtta e l'ex direttore generale Curzio Squarcini prendono loro la maggioranza dell'ex Cuoiopelli Cappiano e disputano la serie D, ma a Fucecchio. Sarebbe il colpo di scena.
Il CdA biancorossoceleste è completato da Plinio Donati, Pino Vella e Massimo Videtta. Purtroppo il grande timore è che 55 anni di grande calcio - dapprima allo stadio Silvano Buti che sul lato via di Pelle non aveva neanche la recinzione in muratura, poi al campo sussidiario in seguito intitolato "Libero Masini" - non rimanga più niente. Eppure la Cuoiopelli disputava la Quarta Serie semiprofessionistica; poi in C2 i dirigenti frequentavano il calciomercato che conta a Milanofiori, la squadra aveva un gran séguito - in tribuna scoperta - anche quando pioveva, e appena l'anno scorso come Cuoiopelli Cappiano giocava in 2ª Divisione del calcio professionista...
Un altro problema è che ora manca il pubblico allo stadio. E invece di coinvolgerlo di più, c'è il rischio del nuovo nome che non piace. Infatti il riferimento non è più al lavoro in zona, il cuoio e le pelli, ma al territorio, il Valdarno. Ci sarà più presenza di pubblico a sostenere il Valdarno? Chissà, la Cuoiopelli aveva una storia, suscitava ricordi. Andare allo stadio era anche rievocare aneddoti: come la finale nazionale di Coppa Italia (persa) a Montecatini Terme. La prima rivista societaria, il Biancorosso", voluta da Giuseppe Benvenuti "Cagnino", e regalata allo stadio agli sportivi. Gli attuali allenatori che vanno per la maggiore, Luciano Spalletti e Massimiliano Allegri, hanno indossato la maglia santacrocese: come pure tanti calciatori prof, come il bomber Cristiano Lucarelli che dapprima per andare a giocare all'estero, e poi per tornare in Italia, ha portato - anche quest'anno - soldi nelle casse sociali.
Torniamo in diretta. Battini, con la forza della passione per il calcio santacrocese, si aggrapperebbe anche ai rasoi; ma poi? In quanto a giocare a Fucecchio (che a Videtta non interessa molto) Squarcini l'ha provato quando con il Cappiano pelli vinse il campionato al "Corsini". Raccontava di convivenza difficile con la squadra bianconera che ha in gestione il campo, mentre il pubblico era solo quello calligiano.
In concreto c'è dell'altro in negativo: in serie D - si vocifera che fosse quasi tutto pronto, allenatore (Caramelli?) e squadra - la Federazione ha annunciato che il CuoioValdarno ha rinunciato ai campionati regionali Allievi e Giovanissimi. Insomma, a parole trapela qualche speranza, però sistematicamente smentita dai fatti.
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