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Il sogno di Rebecca ora si chiamaTeatro alla Scala di Milano
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Rebecca Bandinelli ammessa al 2º anno dell’accademia di danzaA settembre tre settimane di prova Forse lascerà la media Niccolini ma lei desidera diventare avvocato
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PONSACCO. «Sono stata ammessa al 2º anno accademico della Scuola di danza del Teatro La Scala e sono felicissima - dice l'allieva Rebecca Bendinelli, della scuola ponsacchina Danza Atelier -. A settembre, di conseguenza, deciderò se stabilirmi definitivamente a Milano, dopo le tre settimane di prova con gli insegnanti della scuola. Potrei proseguire i miei studi in una scuola media milanese e lasciare i compagni della futura 2ª C della scuola media Niccolini».
«La danza - prosegue Rebecca - mi piace moltissimo: la mia ballerina preferita è Eleonora Abbagnato e mi piace il film "High School Musical". Ma da grande - tiene a mettere le cose in chiaro - non voglio diventare una ballerina, bensì un avvocato. Anche se mi piacerebbe sempre continuare a studiare danza».
In punta di scarpette la ponsacchina Rebecca Bendinelli a soli 12 anni è arrivata al celeberrimo Teatro alla Scala di Milano e lì ha saputo stupìre la commissione di esame, grazie anche all'attenta preparazione della sua insegnante Debora Mariotti, direttrice artistica della medesima scuola Danza Atelier, nella sala prove della palestra Athena, che segue la bambina da oltre sette anni. Rebecca è alta per la sua età, mora, fisico minuto e sguardo furbetto: ha la grazia e il portamento che soltanto una disciplina come la danza classica insegna e consegna a chi la pratica.
Durante questo ultimo anno Rebecca ha studiato molto ed è stata preparata dall'insegnante Debora Mariotti su tre tipi di danza: classico, moderno e danza di carattere, proprio questo ultimo tipo di danza viene richiesta come preparazione nelle più grandi scuole del modno come appunto è La Scala di Milano. L'insegnante ha seguito scrupolosamente il programma di ammissione per il secondo anno accademico, insieme alla bambina, con determinazione e passione ed è arrivato questo più che ottimo risultato.
«Nella nostra scuola di danza a Ponsacco - spiega la stessa Debora Mariotti - viene studiata la "Danza di carattere" grazie al contributo e alle lezioni della ballerina russa Natalia Tzybunova, perché questa disciplina completa nei ragazzi la struttura della postura, lavorando sul fisico in modo particolare, per i balletti russi. Insomma è pure il fiore all'occhiello della nostra scuola».
«Mi sono sempre trovata molto bene con i miei compagni di corso - ha continuato Rebecca - in particolare Guia Lami e Costanzo Bacci, anche loro sono ammessi all'Accademia di Danza a Roma: Guia al terzo anno e Costanzo al primo anno. Comunque rimarremo sempre in contatto. Ognuno avrà nuovi amici, ma noi non ci perderemo di vista».
Rebecca Bendinelli è sempre riuscita per ora a conciliare gli impegni scolastici con la pratica della danza, organizzandosi sempre in questi anni. Ha partecipato a corsi di danza latino-americana nella palestra della scuola media Niccolini in orario extra-scolastico con il saggio finale al palazzetto dello sport di Pontedera e al saggio finale della scuola Danza Atelier al teatro Odeon di Ponsacco.
Anche la famiglia di Rebecca è felicissima per i risultati raggiunti fino a questo momento dalla figlia: mamma Eleonora, babbo Stefano e la sorella più grande Rachele, si congratulano con lei e continueranno a seguirla e a sostenerla nel percorso artistico che le ha paerto le porte prestigiose di Milano. Intenzioni forensi di Rebecca a parte.
«La danza - prosegue Rebecca - mi piace moltissimo: la mia ballerina preferita è Eleonora Abbagnato e mi piace il film "High School Musical". Ma da grande - tiene a mettere le cose in chiaro - non voglio diventare una ballerina, bensì un avvocato. Anche se mi piacerebbe sempre continuare a studiare danza».
In punta di scarpette la ponsacchina Rebecca Bendinelli a soli 12 anni è arrivata al celeberrimo Teatro alla Scala di Milano e lì ha saputo stupìre la commissione di esame, grazie anche all'attenta preparazione della sua insegnante Debora Mariotti, direttrice artistica della medesima scuola Danza Atelier, nella sala prove della palestra Athena, che segue la bambina da oltre sette anni. Rebecca è alta per la sua età, mora, fisico minuto e sguardo furbetto: ha la grazia e il portamento che soltanto una disciplina come la danza classica insegna e consegna a chi la pratica.
Durante questo ultimo anno Rebecca ha studiato molto ed è stata preparata dall'insegnante Debora Mariotti su tre tipi di danza: classico, moderno e danza di carattere, proprio questo ultimo tipo di danza viene richiesta come preparazione nelle più grandi scuole del modno come appunto è La Scala di Milano. L'insegnante ha seguito scrupolosamente il programma di ammissione per il secondo anno accademico, insieme alla bambina, con determinazione e passione ed è arrivato questo più che ottimo risultato.
«Nella nostra scuola di danza a Ponsacco - spiega la stessa Debora Mariotti - viene studiata la "Danza di carattere" grazie al contributo e alle lezioni della ballerina russa Natalia Tzybunova, perché questa disciplina completa nei ragazzi la struttura della postura, lavorando sul fisico in modo particolare, per i balletti russi. Insomma è pure il fiore all'occhiello della nostra scuola».
«Mi sono sempre trovata molto bene con i miei compagni di corso - ha continuato Rebecca - in particolare Guia Lami e Costanzo Bacci, anche loro sono ammessi all'Accademia di Danza a Roma: Guia al terzo anno e Costanzo al primo anno. Comunque rimarremo sempre in contatto. Ognuno avrà nuovi amici, ma noi non ci perderemo di vista».
Rebecca Bendinelli è sempre riuscita per ora a conciliare gli impegni scolastici con la pratica della danza, organizzandosi sempre in questi anni. Ha partecipato a corsi di danza latino-americana nella palestra della scuola media Niccolini in orario extra-scolastico con il saggio finale al palazzetto dello sport di Pontedera e al saggio finale della scuola Danza Atelier al teatro Odeon di Ponsacco.
Anche la famiglia di Rebecca è felicissima per i risultati raggiunti fino a questo momento dalla figlia: mamma Eleonora, babbo Stefano e la sorella più grande Rachele, si congratulano con lei e continueranno a seguirla e a sostenerla nel percorso artistico che le ha paerto le porte prestigiose di Milano. Intenzioni forensi di Rebecca a parte.
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