Gli ulivetesi sconfitti 2-0. Valanga di proteste per un gol dubbio convalidato agli ospiti
L'Urbino Taccola non fa festa
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Il gol contestato del PesciauzzaneseGli ulivetesi hanno perso 2-0 in casa dopo lo 0-0 dell'andata, ma potrebbero ritrovarsi comunque nella categoria superiore.
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ULIVETO TERME. La possibilità del ripescaggio, ma anche il caos nel finale per un gol convalidato al Pesciauzzanese, con l'arrivo addirittura dei carabinieri per scortare l'uscita della terna arbitrale. Questa la gara di ritorno dell'Urbino Taccola nella finale playoff per accedere in Eccellenza.
Gli ulivetesi hanno perso 2-0 in casa dopo lo 0-0 dell'andata, ma potrebbero ritrovarsi comunque nella categoria superiore per la vicenda legata all'acquisto e all'iscrizione della Massese.
«Io credo che al 99 su 100 riusciremo a salire lo stesso - spiega il presidente dell'Urbino Taccola Giuliano Pierini nel dopogara -. La speranza è forte, anche se in questa partita ci siamo fatti male da soli, subendo poi alcune decisioni arbitrali che non mi sono sembrate giuste. L'espulsione di Ceccarini nel primo tempo ci ha tagliato le gambe, condizionando così la partita».
Il massimo dirigente rossonero si riferisce al fallo inutile del suo centrocampista nei confronti di Magni, mentre il difensore si trovava nella sua area e stava rinviando. Il minuto era il numero 35 dellla prima parte e il risultato era già sullo 0-1, grazie alla rete di Cerri, dopo essersi salvati in almeno tre occasioni, per poi cominciare a mettere palla a terra e dare una buona ampiezza alla manovra. Il cartellino rosso a Ceccarini aveva messo in ginocchio gli ulivetesi, a cui servivano comunque due reti per passare e, quindi, non pensare più alla Massese.
Le decisioni arbitrali menzionate da Pierini, però, consistono in due episodi. Una trattenuta ai danni del centravanti Verola da parte di Taracca e il gol convalidato a Salvetti del 2-0, autore di un calcio di punizione al 35' che, secondo uno degli assistenti dell'arbitro Fabbri della sezione Valdarno, Frassi avrebbe respinto dall'interno della porta. E' stata la bandierina alzata a indurre il direttore di gara a indicare il dischetto del rigore, dando il via anche alla rincorsa verso il collaboratore, accendendo una miccia pericolosa. Tutti intorno a fargli "capire l'errore": giocatori e dirigenti, in tutto una decina di persone testa a testa con il segnalinee. Qualcuno tenta di colpirlo, molti urlano, alcuni si mordono le mani dalla rabbia, il pubblico è tutto in piedi a inveire e a promettere di aspettare l'uscita della terna. In realtà, finisce tutto abbastanza presto e l'unico espulso della bagarre è Peri, che prima aveva colpito anche una traversa su punizione. Il risultato è netto e l'Urbino Taccola è rassegnato, ma comunque consapevole di aver fatto il massimo. «Sì - spiega l'allenatore dei locali Stefano Micheli -, siamo stati molto bravi, nonostante le assenze di Cini, Gnudi, De Vita e Giuntini. Loro sono un'ottima squadra, molto più attrezzata della nostra, a cui la conquista della salvezza aveva già fatto ottenere l'obiettivo stagionale».
Andreas Quirici
URBINO TACCOLA: Frassi, Giani, Meini, Frangioni (15'st Mazzarsi), Lami, Senigagliesi, Ceccanti (1'st Pardini), Ceccarini, Verola, Ferrucci (25'st Masi), Marino, Baroni. All. Micheli.
PESCIAUZZANESE: De Min, Magni, Lotti, Martini, Toracca, Di Toro, Skana (41'st Ferati), Parisi (16'st Peri), Pisani, Salvetti (35'st Bassi), Cerri. All. Paolini.
ARBITRO: Fabbri di Valdarno.
RETI: 25' Cerri, 35'st Salvetti.
NOTE: espulso Ceccarini al 35', spettatori 100 circa.
Gli ulivetesi hanno perso 2-0 in casa dopo lo 0-0 dell'andata, ma potrebbero ritrovarsi comunque nella categoria superiore per la vicenda legata all'acquisto e all'iscrizione della Massese.
«Io credo che al 99 su 100 riusciremo a salire lo stesso - spiega il presidente dell'Urbino Taccola Giuliano Pierini nel dopogara -. La speranza è forte, anche se in questa partita ci siamo fatti male da soli, subendo poi alcune decisioni arbitrali che non mi sono sembrate giuste. L'espulsione di Ceccarini nel primo tempo ci ha tagliato le gambe, condizionando così la partita».
Il massimo dirigente rossonero si riferisce al fallo inutile del suo centrocampista nei confronti di Magni, mentre il difensore si trovava nella sua area e stava rinviando. Il minuto era il numero 35 dellla prima parte e il risultato era già sullo 0-1, grazie alla rete di Cerri, dopo essersi salvati in almeno tre occasioni, per poi cominciare a mettere palla a terra e dare una buona ampiezza alla manovra. Il cartellino rosso a Ceccarini aveva messo in ginocchio gli ulivetesi, a cui servivano comunque due reti per passare e, quindi, non pensare più alla Massese.
Le decisioni arbitrali menzionate da Pierini, però, consistono in due episodi. Una trattenuta ai danni del centravanti Verola da parte di Taracca e il gol convalidato a Salvetti del 2-0, autore di un calcio di punizione al 35' che, secondo uno degli assistenti dell'arbitro Fabbri della sezione Valdarno, Frassi avrebbe respinto dall'interno della porta. E' stata la bandierina alzata a indurre il direttore di gara a indicare il dischetto del rigore, dando il via anche alla rincorsa verso il collaboratore, accendendo una miccia pericolosa. Tutti intorno a fargli "capire l'errore": giocatori e dirigenti, in tutto una decina di persone testa a testa con il segnalinee. Qualcuno tenta di colpirlo, molti urlano, alcuni si mordono le mani dalla rabbia, il pubblico è tutto in piedi a inveire e a promettere di aspettare l'uscita della terna. In realtà, finisce tutto abbastanza presto e l'unico espulso della bagarre è Peri, che prima aveva colpito anche una traversa su punizione. Il risultato è netto e l'Urbino Taccola è rassegnato, ma comunque consapevole di aver fatto il massimo. «Sì - spiega l'allenatore dei locali Stefano Micheli -, siamo stati molto bravi, nonostante le assenze di Cini, Gnudi, De Vita e Giuntini. Loro sono un'ottima squadra, molto più attrezzata della nostra, a cui la conquista della salvezza aveva già fatto ottenere l'obiettivo stagionale».
Andreas Quirici
URBINO TACCOLA: Frassi, Giani, Meini, Frangioni (15'st Mazzarsi), Lami, Senigagliesi, Ceccanti (1'st Pardini), Ceccarini, Verola, Ferrucci (25'st Masi), Marino, Baroni. All. Micheli.
PESCIAUZZANESE: De Min, Magni, Lotti, Martini, Toracca, Di Toro, Skana (41'st Ferati), Parisi (16'st Peri), Pisani, Salvetti (35'st Bassi), Cerri. All. Paolini.
ARBITRO: Fabbri di Valdarno.
RETI: 25' Cerri, 35'st Salvetti.
NOTE: espulso Ceccarini al 35', spettatori 100 circa.
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