Terricciola, il nuovo asilo nido di Soiana è realtà: da edificio abbandonato a gioiello per i bambini – «Investiamo sul futuro»
Taglio del nastro mercoledì 28 ottobre per la struttura “Chicco d’Uva”, realizzata recuperando l’ex centro diurno. Ospiterà fino a 24 bambini e aderirà al programma regionale Nidi Gratis, pensato per sostenere le famiglie
SOIANA. Per decenni è stato un luogo familiare per generazioni di bambini del paese sulle colline dell’alta Valdera. Prima scuola, poi centro diurno, infine un edificio silenzioso e inutilizzato. Oggi, dopo un importante intervento di recupero e riqualificazione, quello stesso immobile si prepara a inaugurare una nuova stagione della sua storia. Mercoledì 28 ottobre, alle 18.30, in via Chiesa Vecchia, aprirà ufficialmente le porte il nuovo asilo nido comunale “Chicco d’Uva” – a Soiana – struttura destinata ad accogliere i bambini da 0 a 3 anni e a diventare un punto di riferimento per le famiglie di Terricciola e dell’intera Valdera. L’inaugurazione rappresenta il traguardo di un percorso amministrativo portato avanti negli ultimi due anni e culminato con la realizzazione di un’opera dal valore complessivo superiore agli 800mila euro, finanziata attraverso fondi pubblici e risorse comunali.
Dall’abbandono a nuova opportunità per il territorio
La storia del nuovo nido affonda le proprie radici in quella dell’edificio che lo ospita. La struttura, progettata dall’ingegner Casarosa di Pisa tra il 1935 e il 1938, ha rappresentato per lungo tempo uno dei luoghi simbolo della vita del paese. In passato ha ospitato anche la scuola elementare di Soiana, accompagnando la crescita di intere generazioni di cittadini. Dal 2014 l’immobile era però rimasto inutilizzato a causa di problematiche strutturali. Un vuoto che l’amministrazione comunale ha scelto di trasformare in un’opportunità, avviando un progetto di recupero – con lo studio Ferrini Architetti di Terricciola – che ha consentito di restituire l’edificio alla comunità con una funzione completamente nuova ma profondamente legata alla sua vocazione originaria: l’educazione. Oggi quello spazio torna a vivere come servizio per la prima infanzia, in un ideale passaggio di testimone tra passato e futuro.
Un nido moderno tra sostenibilità e innovazione
Il “Chicco d’Uva” potrà accogliere inizialmente 24 bambini, con possibilità di ampliamento della capacità ricettiva. Gli ambienti sono stati progettati secondo le più moderne linee pedagogiche, con l’idea che lo spazio non sia un semplice contenitore, ma una componente attiva del percorso educativo. Luce naturale, materiali accoglienti, legno, aree verdi e ambienti flessibili contribuiranno a costruire un contesto capace di stimolare autonomia, relazioni e apprendimento. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla sostenibilità ambientale, all’efficienza energetica e al benessere interno degli ambienti. All’esterno, oltre mille metri quadrati saranno destinati alle attività all’aria aperta, al gioco e all’esplorazione, creando quello che i progettisti definiscono un vero e proprio “ecosistema dell’infanzia”.
Il significato di un nome che guarda alla Valdera
Anche il nome scelto per il nuovo servizio educativo racconta qualcosa dell’identità del territorio. “Chicco d’Uva” richiama infatti una delle immagini più rappresentative della storia agricola locale, ma porta con sé anche un significato educativo più profondo. Il chicco rappresenta ogni singolo bambino, unico e prezioso, che cresce grazie all’attenzione e alla cura ricevute. Il grappolo diventa invece la metafora della comunità educante: famiglie, educatori, istituzioni e territorio che collaborano per accompagnare i più piccoli nel loro percorso di crescita. Un’immagine semplice, ma capace di sintetizzare la filosofia che accompagnerà il nuovo nido.
Investimento sul futuro
Per il sindaco Matteo Arcenni il nuovo nido rappresenta molto più di una semplice inaugurazione. «Con l'inaugurazione del Chicco d'Uva consegniamo alle famiglie una struttura moderna, sicura e all'altezza delle aspettative del nostro territorio. Abbiamo creduto fortemente in questo progetto e lavorato con determinazione per trasformare un edificio inutilizzato in un servizio essenziale per la comunità. Questo nido rappresenta un investimento concreto sul futuro dei nostri bambini e una scelta politica chiara: mettere al centro le famiglie e la qualità dell'istruzione fin dai primi anni di vita. Un grazie sentito e doveroso ai nostri uffici comunali, che hanno svolto un lavoro eccezionale seguendo ogni passo dai lavori e fornendo un supporto determinante per la buona riuscita dell’opera». Parole che sottolineano il valore strategico attribuito dall’amministrazione comunale alle politiche per l’infanzia e ai servizi educativi.
Benessere e inclusione
Sulla stessa linea l’assessore alla Pubblica istruzione e al Sociale Adele Cantini, che evidenzia il lavoro svolto per costruire un progetto educativo prima ancora che edilizio. «Il Chicco d'Uva è un progetto educativo costruito attorno ai bisogni dei bambini e delle loro famiglie. Ogni spazio è stato pensato per favorire benessere, inclusione, autonomia e crescita. L'adesione al programma Nidi Gratis rappresenta inoltre un'opportunità importante per rendere il servizio ancora più accessibile e rafforzare il sostegno alle giovani famiglie del nostro territorio».
Il sostegno alle famiglie con il programma “Nidi Gratis”
Tra gli elementi che caratterizzano la nuova struttura c’è infatti l’adesione al programma regionale “Nidi Gratis”, promosso dalla Regione Toscana per favorire l’accesso ai servizi educativi per la prima infanzia. La misura prevede, per le famiglie che possiedono i requisiti stabiliti dal bando regionale, un abbattimento fino all’azzeramento della quota di partecipazione al servizio. Un intervento destinato ad alleggerire il peso economico delle rette e a facilitare la conciliazione tra vita familiare e lavoro. Un aspetto che rende il nuovo nido non soltanto un investimento infrastrutturale, ma anche uno strumento concreto di sostegno alle giovani famiglie. I genitori che volessero iscrivere i propri bambini posso richiedere tutta la modulistica necessaria scrivendo all’indirizzo mail: nidochiccoduva@arnera.net.
Una nuova pagina per Soiana
Alla cerimonia inaugurale del 28 ottobre prenderanno parte, tra gli altri, l’assessora regionale all’Istruzione Alessandra Nardini, il sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana Bernard Dika, i vicepresidenti del Consiglio regionale Antonio Mazzeo e Diego Petrucci, oltre ai rappresentanti del mondo educativo e pedagogico che hanno accompagnato il progetto. Ma al di là delle autorità presenti, il significato più profondo dell’inaugurazione sta nella rinascita di un luogo che per decenni ha fatto parte della memoria collettiva di Soiana. Un edificio storico che torna ad accogliere bambini, voci e relazioni. Un pezzo di comunità che ritrova la propria funzione originaria guardando al futuro. E che, da mercoledì prossimo, aprirà ufficialmente una nuova pagina della sua storia.
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