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Pontedera, via I Maggio pedonale? La proposta del Comune fa infuriare Confcommercio – Cosa sta succedendo

di Sabrina Chiellini

	Via I Maggio a Pontedera
Via I Maggio a Pontedera

Il coordinatore sindacale di Confcommercio Pisa Luca Favilli: «C’è bisogno di una strategia complessiva sulla mobilità e sul commercio». E il civico Andreoli getta acqua sul fuoco: «Parliamone»

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PONTEDERA. «Se la risposta alle chiusure dei negozi è la chiusura al traffico, l’amministrazione comunale sta imboccando una strada completamente sbagliata. Prima di prendere una decisione così impattante per le attività serve, come minimo, un confronto sulla mobilità cittadina e sulle possibili soluzioni». È nettamente contraria la posizione di Confcommercio Pontedera, per bocca del presidente Lorenzo Nuti, alla pedonalizzazione di via I Maggio, dove nell’ultimo anno molti negozi hanno chiuso.

Le critiche di Nuti alla proposta

«In un contesto già difficile come quello che vive attualmente Pontedera, ci troviamo di nuovo a commentare un’idea che torna periodicamente sul tavolo dell’amministrazione. Ma quando è stato chiesto a chi quotidianamente vive e lavora in questa strada quali potrebbero essere le conseguenze di una scelta di questo tipo? Se ci fosse stato un confronto, avremmo espresso con chiarezza la nostra contrarietà. Riteniamo che sia una soluzione assolutamente priva di senso».

La richiesta di un progetto serio

«Non siamo contrari a priori agli interventi di riqualificazione o a una riflessione sulla mobilità cittadina – precisa Nuti – ma crediamo che ogni decisione debba essere sostenuta da un progetto serio, da dati concreti e da un confronto preventivo con chi rappresenta le imprese e con gli operatori che saranno direttamente interessati dalle conseguenze della scelta».

Le osservazioni di Favilli

E ancora: «Chiudere al traffico via I Maggio rischia seriamente di creare ulteriori criticità anziché risolvere quelle esistenti», afferma il coordinatore sindacale di Confcommercio Pisa Luca Favilli.

La richiesta di una strategia complessiva

«Pontedera ha bisogno di una strategia complessiva sulla mobilità e sul commercio – spiega Favilli – non di interventi estemporanei e tanto meno di una pedonalizzazione che aggraverebbe ulteriormente la situazione e suonerebbe più come un accanimento. Anche in altre realtà della nostra provincia la pedonalizzazione di alcune aree ha penalizzato le attività commerciali e non può essere questa la soluzione».

La critica al metodo decisionale

Poi una stoccata a chi ha proposto e rilanciato l’idea. «Non possiamo essere messi al corrente di decisioni già prese su un tema fondamentale per il commercio come la viabilità del centro. Il punto di partenza deve essere l’ascolto di chi la strada la conosce e la vive ogni giorno. Siamo come sempre disponibili al confronto, ma la pedonalizzazione di via I Maggio, così come viene prospettata, è una strada impercorribile».

La posizione dell’assessore Puccinelli

Alessandro Puccinelli, assessore al commercio, rinnova la proposta. «Nella prima risposta ai 13 punti proposti da Confcommercio, tra le riflessioni propositive, c’era anche quella di “valutare opportunamente” la chiusura di via I Maggio. Cosa che, peraltro, era già nel programma di mandato del 2019. Credo che far parlare un singolo commerciante o un singolo cittadino non sia il modo migliore per affrontare un argomento complesso, partendo dal fatto che richiede un approfondimento serio sulla viabilità, sulla sosta e sulla riqualificazione. Un’idea è un’idea, poi ci si confronta con la Consulta, con le associazioni di categoria e si vede dove si arriva: questo è il percorso».

La necessità di una visione condivisa

Puccinelli prosegue: «Dire di no a prescindere, parlandone senza contezza, è uno dei grossi mali della nostra Italia in generale. Se vogliamo davvero dare un senso a un possibile cambiamento, non è da guardare ora al singolo, ma condividere assieme una visione futura, dove la responsabilità di investimenti e tempi è poi dell’amministrazione, ma la condivisione deve essere seria e lungimirante. Altrimenti abbiamo solo l’immobilismo di cui, poi, ci si lamenta».

Il punto di vista della Consulta

Alberto Andreoli, presidente della Consulta del centro città, sostiene Puccinelli. «Nello specifico, la proposta dell’assessore Puccinelli è quella di un amministratore che ha ben chiaro che la pedonalizzazione di via I Maggio necessita prima di demolire l’ex Ipsia per realizzare un nuovo parcheggio. Ma anche questo fa parte di una programmazione di mandato che è condizionata dal sistema di funzionamento della contabilità pubblica, che è previsionale: ovvero, i soldi ci saranno? Il punto è un altro», secondo Andreoli. Residenti e commercianti dovranno esprimersi. Intanto è stata convocata la Consulta del Centro città e stazione per il 17 settembre. «Ci sarà la riunione del consiglio per confrontarsi con gli assessori Alessandro Puccinelli e Mattia Belli su un altro tema che nei giorni scorsi ha impegnato la stampa, ovvero il decoro urbano. Senz’altro è una delle concause che, nel bene e nel male, può influire sulla desertificazione commerciale, ma anche su altri aspetti della convivenza urbana».

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