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Il lutto

Castelfranco, si sente male davanti alla figlia: muore Joanata Menichetti – Comunità sotto choc

di Lorenzo Carducci
Castelfranco, si sente male davanti alla figlia: muore Joanata Menichetti – Comunità sotto choc

Aveva 45 anni, dal 2013 lavorava all’IP Valdarno International di Ponte a Egola: lascia la moglie e una figlia di otto anni

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CASTELFRANCO. È un dolore e un lutto che unisce le comunità di Santa Croce e Castelfranco quella per la morte di Jonata Menichetti, 45 anni di Santa Croce e impiegato da molti anni nell’Industria Pellami Valdarno di Ponte a Egola, deceduto martedì nella casa dove abitava con la moglie e la figlia di otto anni a Castelfranco, a causa di un infarto che lo ha colpito improvvisamente e che non gli ha lasciato scampo.

Il malore fatale

Secondo quanto si apprende, il 45enne avrebbe accusato il malore mentre si trovava in casa assieme alla figlia, mentre la moglie si trovava fuori. Sarebbe stata proprio la bambina ad avvertire la madre del fatto che il babbo si fosse sentito male. Tornata a casa, la donna ha trovato il marito in fin di vita. Immediata la chiamata ai soccorsi: all’indirizzo dell’abitazione familiare sono intervenute un’ambulanza e l’automedica del 118, ma una volta giunti sul posto i sanitari non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo, che lascia anche due sorelle.

Chi era

Dopo aver frequentato l’Iti di Pontedera, Menichetti era entrato a lavorare nel mondo conciario, dov’è rimasto anche in seguito maturando un’esperienza qualificata nel settore. Dal 2013 lavorava all’IP Valdarno International di Ponte a Egola, nel comune di San Miniato. Una tragedia che ha colpito profondamente anche gli amici e le persone che avevano conosciuto il 45enne per motivi di lavoro o di frequentazione e che, tra lo sconforto e l’incredulità, si sono unite in una rete di cordoglio e affetto attorno ai familiari. «Continua a sorridere alla vita, babbo ti vede da lassù» le parole rivolte idealmente alla figlia dalla moglie Erika.

Tanti i messaggi e le dediche comparse sui social, con decine di amici e colleghi che hanno ricordato e salutato Jonata, descritto come un gran lavoratore e una persona di cuore e solare. «Eri davvero speciale, divertente, un babbo e un marito premuroso, un amico: ci mancherai» si legge nei ricordi. La salma del 45enne è esposto fino a oggi alla cappellina dei caduti in piazza Vittorio Veneto a Castelfranco. 

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