Il Tirreno

Pontedera

Lutto

Addio a Giancarlo Giannetti, storico collaboratore del Tirreno

di Redazione Pontedera

	Giancarlo Giannetti
Giancarlo Giannetti

Montopoli: postino molto conosciuto, grande amante del calcio e del ciclismo, aveva 83 anni

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MONTOPOLI. È morto all’età di 83 anni Giancarlo Giannetti, postino molto conosciuto, ma soprattutto storico collaboratore della redazione di Pontedera del Tirreno. Di professione impiegato alle poste, ha raccontato la cronaca e lo sport della provincia di Pisa e in particolare del Valdarno.

Lascia la moglie Elena Sani, le figlie Jessica e Simona, nipoti e pronipoti. La salma sarà composta e visitabile da domani (8 agosto) alla pubblica assistenza di Capanne di Montopoli. I funerali saranno celebrati lunedì 10 agosto alle 10 nella chiesa del paese.

Di seguito pubblichiamo il ricordo del fotografo del Tirreno, Franco Silvi, che per tanto tempo ha lavorato con lui nella redazione di Pontedera. Alla famiglia le condoglianze della redazione del Tirreno. 

Il ricordo

«Da oggi sono il capo dei collaboratori! Che risate mi facevi fare. Sì, è vero, ti arrabbiavi ed eri anche permaloso, ma bastava poco per vederti contento. Non riuscivi a dire di no a nessuno, eri sempre pronto ad aiutare gli altri. Facevi parte di quella generazione di collaboratori del giornale a tutto campo: dalle foto alla scrittura. Trovavi un sacco di notizie: cronaca, sport, curiosità, soprattutto dal Valdarno, dove abitavi, a Le Capanne nel comune di Montopoli. La sera, chiunque rimanesse in redazione per chiudere il giornale poteva contare sulla tua compagnia».

«Eri un “figlio” di Riccardo Cardellicchio, caposervizio della redazione di Pontedera negli anni '80/'90, come tanti altri di noi. Sempre a disposizione di tutti, aiutavi i vari collaboratori che iniziavano a frequentare la redazione e, se diventavano redattori, ti sentivi un po' l’artefice; ed era proprio così. Con noi condividevi tutto, eri un vulcano di idee, e poi quante risate durante i pranzi e le cene di fine giornata. Eri di gomma, ti adattavi a tutto e a tutti. Mi ricordo sempre di un inverno con la pelliccia, ti faceva sentire importante. Un giornalista alla vecchia maniera: taccuino e penna. Appunti su appunti che a volte nemmeno tu riuscivi a leggere, e giù risate. Portavi l’armonia, sempre».

«Negli ultimi anni ci eravamo persi di vista, ma se capitavo a Le Capanne sapevo dove trovarti: al bar nel centro del paese. Iniziavamo con i ricordi e puntualmente calava un velo di tristezza, perché non eri più quello di una volta, purtroppo gli acciacchi dell’età si facevano sentire. Poi non ci siamo più visti, ma in tante occasioni mi sei venuto in mente, in situazioni simili che avevamo condiviso. Voglio salutarti alla tua maniera, con un “su le mani!”, una esclamazione che avevi imparato ascoltando un dj. Ciao Giancarlo, per tutti “il Giannetti”».

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