Il Tirreno

Il dolore

Massa: chiesa gremita per l'addio a Paolo e Graziella, morti sulla Rieti-Terni – Le parole del figlio e il dolore della comunità

di Alessandro Tabarrani

	Momenti del funerale che si è tenuto al Santuario della Madonna dei Quercioli, a dx l'abbraccio di uno dei figli della coppia (foto Cuffaro)
Momenti del funerale che si è tenuto al Santuario della Madonna dei Quercioli, a dx l'abbraccio di uno dei figli della coppia (foto Cuffaro)

I funerali dei coniugi massesi scomparsi nell’incidente stradale in Umbria. Il figlio: «Qualche volta l’inferno è qui, io e mio fratello lo abbiamo vissuto»

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MASSA. Una comunità unita dal dolore, raccolta in un silenzio carico di commozione per dare l’ultimo saluto a Paolo Cosci e Graziella Baldini, i coniugi massesi di 61 anni tragicamente scomparsi nel gravissimo incidente stradale avvenuto nei giorni scorsi lungo la superstrada Rieti – Terni.

Nel pomeriggio di oggi il Santuario della Madonna dei Quercioli ha accolto moltissime persone, giunte per testimoniare la propria vicinanza ai familiari di Paolo e Graziella e condividere un momento di profondo cordoglio.

Parenti, amici, conoscenti, rappresentanti delle istituzioni, lo stesso sindaco, Francesco Persiani, associazioni, la squadra Primavera della Carrarese – della quale Federico, il figlio minore della coppia, è preparatore atletico – guidata da tutto lo staff tecnico e tanti semplici cittadini hanno riempito la chiesa e il sagrato, in una cerimonia officiata dal parroco di Quercioli, don Claudio Hitaj, assieme a don Giovanni Locatelli e don Maurizio Iandolo, caratterizzata da un’intensa emozione.

Le parole del parroco 

«Il mio primo pensiero va a Pietro e Federico – ha detto don Claudio durante l’omelia – i figli di Paolo e Roberta (il nome con cui era conosciuta in città Graziella, ndr): voglio dirvi che vi vogliamo bene. Qua siete nella vostra casa, siamo una comunità che, nel nome del Signore, cerca di volersi bene. Le parole, in certi momenti, diventano difficili da pronunciare, ci sono ferite che la vita guarisce, ci sono ferite, come questa, che guarisce solo il Signore. Offriamo le nostre ferite al Signore, così come siamo, e chiediamo a lui di aiutarci a superare questa tragedia. Per favore, continuate a volervi bene come l’amore che il vostro papà e la vostra mamma hanno seminato nel vostro cuore. Un pensiero lo rivolgo ai genitori di Paolo, Pietro e Maria: siamo abituati a vedere figli che accompagnano i genitori al cimitero, a volte però sono i genitori che sono costretti ad accompagnare i figli al cimitero; vi invito a essere forti e a chiedere alla Madonna e al Signore tutte le grazie di cui avete bisogno per voi e anche per i vostri nipoti e per gli altri. Siamo figli della resurrezione, celebriamo Cristo morto e risorto, celebriamo la vita eterna, non la morte», ha concluso don Claudio.

Le parole del figlio

Un lungo applauso ha accompagnato alcuni dei momenti più significativi delle esequie, simbolo dell’affetto che la città nutriva nei confronti della coppia. Alla fine della cerimonia, è stato Federico, il figlio minore di Paolo e Graziella, a ringraziare a nome della famiglia tutte le manifestazioni di affetto ricevute in questi giorni durissimi.

«Parlo io a nome anche di mio fratello e di tutta la famiglia – ha detto Federico –. Tante volte ci dicono che l’inferno è sotto, ma qualche volta è tra noi e mio fratello l’ha vissuto domenica da solo. Volevo ringraziare tutti, perché in questi giorni ci avete dimostrato chi erano il babbo e la mamma, per tutto l’affetto che ci avete dato e il sindaco e il Comune che ci ha dato una mano a organizzare tutto questo. Grazie davvero, vi vogliamo bene».

Nell’occasione, anche don Daniele Arcari, parroco di Turano, ha voluto sottolineare come il quartiere cittadino sia stato colpito profondamente «da due spade»: la morte dei coniugi Cosci, con i quali, soprattutto con Paolo, la parrocchia collaborava, nonché la scomparsa sul lavoro di Aldo Gullotti.

Due ferite profondissime, verificatesi nel giro di poche ore. Per questo la festa di San Domenico è stata rinviata a domani sera, quando anche il Vescovo della Diocesi Apuana, Fra Mario Vaccari, sarà presente alla celebrazione delle 21 per portare una parola di speranza a tutta la comunità così duramente colpita.

I funerali di ieri sono stati accompagnati dalla proclamazione del lutto cittadino, con la popolazione che ha partecipato con rispetto al dolore di questi giorni così difficili.

Difficilmente Massa dimenticherà questi giorni che hanno portato tutta la città a stringersi attorno alle famiglie Cosci e Baldini; un fiume d’affetto che, pure, non sarà dimenticato al pari del dramma che ha colpito Massa.


 

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