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Teatro del Silenzio, oltre 10mila persone da tutto il mondo per il concerto-evento di Andrea Bocelli

di Sabrina Chiellini

	Andrea Bocelli sul palco e il pubblico al Teatro del Silenzio (foto Stick)
Andrea Bocelli sul palco e il pubblico al Teatro del Silenzio (foto Stick)

Lajatico, il caldo non ferma gli appassionati arrivati per lo spettacolo del Maestro

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LAJATICO. In più di 10mila hanno sfidato il caldo per assistere al concerto-evento di Andrea Bocelli nel Teatro del Silenzio, edizione numero 21. Invece sono 30 gli anni di “Romanza”, l’album che ha cambiato la sua carriera e segnato la storia della musica italiana nel mondo. Pubblicato nel 1996 contiene alcuni dei brani simbolo del repertorio di Andrea Bocelli, tra cui “Con te partirò”, “Time To Say Goodbye” con Sarah Brightman e “Vivo per lei” con Giorgia.

Niente di meglio che celebrare questo anniversario “in casa”, a Lajatico, sulle colline tanto care al Maestro, dove Bocelli è nato e ha mosso i primi passi nel mondo della musica. Uno spettacolo nello spettacolo, la luce del tramonto sulle colline dorate, la strade di campagna attraversate dal pubblico di Andrea, che parla tutte le lingue del mondo. I lunghi percorsi a piedi, tra filari di alberi, nella polvere della campagna, non spaventano le signore che, anche quest’anno, non hanno rinunciato, specialmente nelle prime file, all’eleganza dei teatri più prestigiosi. E questo è un teatro che non delude mai gli appassionati pronti a spendere anche mille euro per vivere l’esperienza sotto il cielo della Toscana.

Pensato per accendersi una volta all’anno, a impatto zero, una scommessa iniziata con City Sound, che ancora produce i mega concerti estivi, diventata una certezza e un business anche per il territorio, capace di generare oltre 34 milioni di euro, stando all’analisi economica è stata realizzata dall’Università di Pisa.

Il primo a salire sul palco di questa edizione, impreziosito dai super robot, realizzati da Scart con gli scarti delle auto si lusso, è stato Matteo Bocelli, applaudito in platea, oltre che dal padre e dalla sua famiglia anche da Tony Renis. Forte l’impatto della scenografia, con i rifiuti che hanno una seconda vita, in linea con la filosofia stessa del teatro, in stretta connessione con l’ambiente.

Sono i rintocchi delle campane, come da tradizione, a dare il via al concerto più iconico dell’estate, mentre orchestra e musicisti prendono posto il Maestro Carlo Bernini dà il via allo spettacolo di musica. Quando sale sul palco Bocelli, la prima parte è dedicata a grandi arie della musica lirica. Come è regola al Teatro del Silenzio, Bocelli non è solo sul palco. A dividere l’onere ci sono la cantante danese Andrea Likke, il soprano Cristina Pasaroiu e il baritono Franco Vassallo. Poi c’è Arisa, che con Bocelli canta “Con te partirò”, prima del finale con il pucciniano “Nessun dorma”.

In platea gli amministratori locali, rappresentanti delle istituzione e amici di Bocelli. Come ogni edizione non manca la caccia ai vip, sapendo che a Lajatico ogni anno arrivano dagli Usa i facoltosi imprenditori che sostengono la Fondazione Bocelli.

Tutti qui anche per ascoltare brani famosi, come Vivo per lei, Il mare calmo della sera o Miserere insieme al repertorio classico e operistico. E anche stavolta l’aspettativa non è andata delusa.

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