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Il lutto

Bientina dice addio a Iris Bianchi, la “supernonna” del paese: aveva 105 anni

di Lorenzo Carducci
Bientina dice addio a Iris Bianchi, la “supernonna” del paese: aveva 105 anni

Ne avrebbe compiuti 106 a ottobre. Fu tra le prime ragazze operaie della zona e tra le prime donne a votare il 2 giugno del 1946. La figlia Ulivetta: «Un esempio di forza e altruismo»

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BIENTINA. È stata una delle prime ragazze operaie di Bientina e qualche anno dopo tra le prime donne a votare il 2 giugno del 1946. Fino a diventare la “supernonna” di Bientina, amata da tutti per il suo spirito socievole, altruista, per essere memoria collettiva del paese in cui ha vissuto per oltre un secolo. È per questo che con la morte di Iris Bianchi, 105 anni – ne avrebbe compiuti 106 a ottobre –, è come se Bientina avesse perso una parte di sé. Lo dimostra l’ondata d’affetto della comunità nei confronti dei familiari, non solo in occasione del funerale a cui hanno partecipato in tanti. Una donna che non ha avuto una vita facile, eppure non ha mai perso quella vitalità e quella forza che si percepivano da lontano.

«Mamma amava stare tra la gente ed era molto altruista – racconta la figlia Ulivetta, maestra elementare per tanti anni – Veniva da una famiglia contadina e a tre anni perse il padre, dovendo accudire il suo fratellino. Era bravissima a scuola e anche molto bella, a 18 anni fu tra le prime operaie della zona in una fabbrica di scope, prima della guerra. Ci raccontava spesso del primo voto nel ’46, da quanto ci teneva comprò il vestito nuovo e andò a farsi i capelli a Buti. Quando io e mio fratello diventammo grandi tornò a lavorare, nel mobilificio del fratello, e poi quando morì nostro padre fece la commerciante. È rimasta autosufficiente fino a 95 anni. Per noi resterà sempre un esempio».

Anche il sindaco Dario Carmassi e l’amministrazione comunale hanno espresso il loro cordoglio: «Bientina piange la scomparsa di Iris Bianchi, cittadina che ad ottobre avrebbe raggiunto il traguardo dei 106 anni. Radici profonde nella nostra comunità, in una vita che ha attraversato oltre un secolo di storia bientinese. Il sindaco Dario Carmassi e l‘amministrazione comunale si stringono con affetto alla famiglia, e in particolare alla figlia, la maestra Ulivetta, esprimendo le più sentite condoglianze».

Toccante inoltre il ricordo di Elena Pellegrini. «Conoscevo Iris fin da quando ero piccola perché abitavamo in centro  a Bientina, all’ultimo piano dello stesso palazzo – dice – Iris e gli altri anziani del palazzo sono stati per me come degli insegnanti, mi hanno trasmesso valori importanti. Iris era sempre curata, ordinata e solare, mai inquieta e sempre pronta a dare consigli, a farmi un complimento per le piccole cose che facevo, che fosse un disegno, un qualcosa realizzato con l’uncinetto, o altri lavori imparati da loro. Iris è stata per me una persona gentile e sincera che mai potrò dimenticare.». Iris Bianchi lascia i figli Ulivetta e Michele, i rispettivi coniugi e i nipoti Gabriele e Gianluca.

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