Terricciola, i fondi sfitti in paese diventano gallerie d’arte: «Così diamo vita agli immobili inutilizzati»
Il sindaco Matteo Arcenni: «Valorizzare i locali vuoti significa valorizzare il territorio e farlo insieme ai cittadini è la parte più bella del progetto»
TERRICCIOLA. Nei fondi sfitti nel cuore di Terricciola – paese del vino sulle colline in provincia di Pisa – è arrivata l’arte. «Dove c’erano silenzio e serrande abbassate, oggi si aprono porte, colori e nuove occasioni di incontro», spiegano dal Comune annunciando l’inaugurazione delle nuove micro gallerie di arte diffusa, frutto del progetto, promosso dall’amministrazione comunale, che trasforma i fondi sfitti del borgo in spazi espositivi aperti alla comunità e ai visitatori. L’iniziativa, confermata anche per il 2026, nasce da un lavoro di censimento dei locali inutilizzati e da un confronto diretto con i proprietari, che hanno accolto con entusiasmo la proposta dell’amministrazione. Una volta definito il percorso, il Comune ha coordinato la riconversione degli ambienti, rendendoli idonei a ospitare opere, fotografie, oggetti d’arte e installazioni di artisti diversi.
Un itinerario culturale diffuso fino al 15 settembre
Le gallerie resteranno visitabili fino al 15 settembre, creando un itinerario diffuso che si snoda nel centro storico e offre un’esperienza culturale varia e accessibile. Il pubblico potrà scoprire gli oggetti di antiquariato di Le Piccole idee di Momy, le immagini del fotografo Diego Piccaluga, le opere di Massimiliano Precisi, artista di fama internazionale, i quadri di Cosimo Gherardi Del Testa, Paolo Salvadori, Marco Bichisecchi e Marzia Rizzato, e i contributi prestigiosi di Tiziana Angiocchi e del maestro Leopoldo Terreni. Un mosaico di linguaggi artistici che restituisce vitalità ai locali vuoti.
Le parole del sindaco
«Ripetiamo un’esperienza che anche lo scorso anno ha avuto un grande riscontro», spiega il sindaco Matteo Arcenni, che prosegue: «Crediamo che l’arte possa essere uno strumento semplice e potente per rendere Terricciola ancora più viva. Valorizzare i locali sfitti significa valorizzare il paese intero, e farlo insieme ai cittadini è la parte più bella del progetto».
Fuori dagli schemi
Sulla stessa linea il consigliere con delega agli Eventi, Tristano Baldanzi: «L’idea di portare l’arte fuori dai luoghi tradizionali e dentro il tessuto del paese è un modo per avvicinare tutti alla cultura. È un progetto che unisce creatività, comunità e cura del territorio».
L’impatto turistico e sociale del progetto
«Dall’inizio della stagione estiva sono già molti i visitatori che hanno scelto Terricciola per le vacanze o per una giornata di relax – sottolineano dall’amministrazione comunale dell’Alta Valdera –. Il progetto riguardante l’arte diffusa punta ad ampliare l’offerta nei confronti dei turisti e a migliorare il decoro del paese per chi lo vive ogni giorno. Le gallerie sparse rappresentano un tassello importante nella strategia di valorizzazione del centro storico, trasformando spazi “dormienti” in luoghi di bellezza, dialogo e identità condivisa».
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