Addio a Lelio Gorini, il gioielliere con il pallino dello sport e dello spettacolo
Aveva 88 anni: nel ’68 fondò con la moglie lo storico negozio di Ponte a Egola
SAN MINIATO. Imprenditore col pallino dello sport e molto conosciuto nel mondo dello spettacolo, tecnico e appassionato della meccanica degli orologi, ma soprattutto orefice, che con il suo negozio ha accompagnato la storia di Ponte a Egola.
È stato tutto questo Lelio Gorini, storico gioielliere di piazza Stellato Spalletti scomparso oggi – 14 luglio – a 88 anni. Fondatore della Gorini Oro, attività aperta nel 1968 con la moglie Rosy, è stato uno dei principali promotori del ciclismo giovanile toscano grazie al Trofeo Gorini, prestigioso circuito a punti disputato dal 1981 al 2011.
Una manifestazione che ha senza dubbio contribuito alla crescita di talenti poi consacratisi campioni, come Andrea Tafi, Diego Ulissi e Alberto Bettiol, e alla quale hanno partecipato anche Vincenzo Nibali e Paolo Bettini. Un’attività che si era fatta conoscere anche grazie ai numerosi sponsor apparteneti al mondo dello spettacolo, soprattutto quello legato agli “anni d’oro” della comicità toscana, ambiente nel quale Gorini era molto conosciuto.
Era infatti diventato amico di Carlo Conti, Leonardo Pieraccioni, Giorgio Panariello e di numerosi altri artisti, che spesso lo salutavano dal palco con il celebre “Un saluto a Gorini Oro di Ponte a Egola”. Per molti anni ha inoltre fatto parte delle giurie di Miss Italia Toscana. Tutte attività che Lelio ha portato avanti fino all’ultimo, supportando il figlio che nel frattempo ha raccolto il testimone e le redini del negozio.
Il funerale sarà celebrato giovedì 16 alle 9,30 nella chiesa del Sacro Cuore di Ponte a Egola. Con la sua scomparsa, Ponte a Egola perde un imprenditore stimato e un grande appassionato di sport, che ha lasciato un segno profondo nella vita della comunità.
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