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Terricciola, tutti pazzi per la città sotterranea scavata dagli etruschi: come visitare il gioiello archeologico

di Redazione web

	Terricciola e la sua città sotterranea
Terricciola e la sua città sotterranea

Un percorso guidato tra camere scavate nel tufo, reperti unici e testimonianze antiche che continuano a richiamare visitatori da tutta la Toscana, grazie al lavoro dell’associazione e al sostegno del Comune

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Le visite guidate agli ipogei di Terricciola – paese incastonato sulle colline dell’alta Valdera, in provincia di Pisa – non si fermano: proseguono infatti ininterrottamente dall’inizio dell’anno, registrando una partecipazione costante e crescente. Un successo che conferma l’interesse per uno dei patrimoni archeologici più affascinanti della Valdera. Anche nell’ultima domenica di giugno, Terricciola apre le porte al suo passato più remoto con una nuova visita gratuita all’Ipogeo etrusco del Belvedere e all’urna cineraria conservata nella chiesa di San Donato. A causa delle alte temperature previste, l’appuntamento è anticipato alle ore 10. Un itinerario che, come sempre, unisce storia, suggestione e scoperta: un percorso tra ambienti scavati nella roccia e testimonianze preziose della civiltà etrusca, che proprio su queste colline ha lasciato tracce profonde e ancora oggi perfettamente leggibili.

L’associazione

Le visite sono curate dall’Associazione Le Città Sotterranee Onlus, realtà che da anni si occupa di valorizzare il patrimonio ipogeo del territorio, con il patrocinio del Comune di Terricciola. Il presidente dell’associazione, Lorenzo Bacci, sottolinea con soddisfazione il risultato di questi mesi: «Siamo davvero grati al Comune per il sostegno costante e a tutte le persone che, settimana dopo settimana, stanno partecipando alle visite. Vedere così tanto interesse per la storia sotterranea di Terricciola è la conferma che questo patrimonio merita di essere conosciuto e raccontato».

Un tesoro nascosto sotto il borgo

Gli ipogei rappresentano uno degli elementi più caratteristici del paesaggio archeologico di Terricciola. Si tratta di ambienti sotterranei scavati nel tufo, utilizzati in epoca etrusca come camere funerarie e successivamente riadattati nei secoli per funzioni diverse, dalle cantine ai rifugi. L’Ipogeo del Belvedere, in particolare, è uno dei complessi più significativi: articolato in più vani, con nicchie, corridoi e camere comunicanti, offre un raro esempio di architettura funeraria ipogea perfettamente conservata. La sua posizione, a ridosso del centro storico, permette di cogliere immediatamente il legame tra il borgo e il suo sottosuolo. Accanto all’ipogeo, la visita comprende anche l’urna cineraria etrusca custodita nella chiesa di San Donato, un reperto di grande valore storico che testimonia la presenza di una comunità strutturata e culturalmente avanzata già molti secoli prima della romanizzazione.

Informazioni pratiche

Le visite sono gratuite e curate dall’Associazione Le Città Sotterranee Onlus. Punto di ritrovo: Ipogeo del Belvedere. Prenotazione obbligatoria: 377 6904739. 

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