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Cascina, fiamme ed esplosione in casa: 60enne muore in ospedale dopo l’incendio

di Andreas Quirici
Cascina, fiamme ed esplosione in casa: 60enne muore in ospedale dopo l’incendio

Marco Marchetti, sposato con Michela Guerrieri e padre di due figli, una femmina e un maschio, è deceduto a Cisanello

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CASCINA. Non ce l’ha fatta l’uomo di 60 anni che venerdì è stato ricoverato in coma farmacologico all’ospedale di Cisanello a Pisa per le ferite riportate nell’incendio scaturito nella sua casa in via Santa Maria a Cascina a causa di uno scoppio dovuto a una saturazione di gas in una delle stanze.

Chi era

Marco Marchetti, sposato con Michela Guerrieri e padre di due figli, una femmina e un maschio, è deceduto l’altro giorno a mezzogiorno. La Procura di Pisa ha disposto l’autopsia che sarà eseguita oggi per appurare esattamente le cause che hanno portato alla morte dell’uomo, accompagnatore di una delle squadre di calcio dell’Atletico Cascina dove giocava il figlio.

A poche ore dalla tragica notizia che si è diffusa in maniera veloce nella cittadina, proprio i compagni e i dirigenti della società si sono riuniti al campo sportivo col giovane per sostenerlo in questa difficile esperienza, quella di perdere un genitore e di non avere più a disposizione una casa per la sua famiglia.

Cosa è successo

L’esplosione e il successivo rogo hanno infatti danneggiato notevolmente l’abitazione, facendo crollare anche una parte del tetto. Ma legato all’appartamento in cui viveva la famiglia è legata una vicenda che non è stata ancora chiarita. Secondo una ricostruzione, nel giorno in cui si sono sprigionate le fiamme procurandogli ferite che poi si sono rivelate mortali, avrebbe dovuto consegnare le chiavi della casa a un addetto dell’Istituto vendite giudiziarie (Ivg) di Pisa che, tra l’altro, era presente nel momento dello scoppio dovuto alla saturazione di gas di uno dei locali che compongono l’abitazione.

Sullo sfondo dell’intera vicenda resta l’ipotesi che il 60enne, che aveva festeggiato il compleanno all’inizio di maggio, abbia compiuto un gesto volontario oppure che si sia trattato di una tragica fatalità che ha avuto conseguenze devastanti per l’uomo e la sua famiglia.

Le indagini

Un episodio su cui la Procura ha mantenuto il massimo riserbo e che è oggetto di un’indagine da parte dei carabinieri, intervenuti venerdì pomeriggio nel luogo dell’incendio insieme a vigili del fuoco, personale sanitario inviato dalla centrale operativa dell’Asl Toscana Nord Ovest e addetti alla vigilanza privata dei Rangers Bastolli. Una richiesta di soccorso che sembrava collegata al classico incendio da appartamento. Ma che, invece, si è rivelata molto più seria e, soprattutto, con un epilogo che nessuno avrebbe mai voluto raccontare.

Ora la famiglia dovrà attendere l’autopsia di domani (23 giugno) per poi ottenere il nullaosta dalla procura per poter disporre della salma di Marco Marchetti e organizzare così l’ultimo saluto che prevede anche la cremazione. Momenti che sembreranno infiniti prima di poter dire addio al 60enne, circondati dall’affetto delle persone e dei familiari che non hanno fatto mancare loro il sostegno durante queste ore davvero difficili da affrontare. 

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