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Pontedera

L'albergo storico

Santa Croce, acquirente in vista per l’ex hotel Cristallo. E torna l’ipotesi migranti – I dettagli dell’operazione

di Sabrina Chiellini

	L'ingresso dell'ex hotel Cristallo di Santa Croce
L'ingresso dell'ex hotel Cristallo di Santa Croce

Una società della provincia di Lucca, che gestisce immobili da ristrutturare e poi li trasforma in centri accoglienza avrebbe preso contatti con la proprietà del vecchio albergo

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SANTA CROCE. A distanza di più di dieci anni l’ex hotel Cristallo di Santa Croce sull’Arno, ormai abbandonato da tempo e in condizioni di degrado, sembra che abbia trovato un acquirente. E ancora una volta, come era successo nel 2015 anche se poi l’intervento era sfumato, l’immobile potrebbe essere utilizzato per accogliere migranti. Ci sarebbe l’idea di farne un Cas (Centro di accoglienza straordinaria) per ospitare temporaneamente i cittadini stranieri che richiedono protezione internazionale.

Hotel chiuso da oltre 20 anni

Una società della provincia di Lucca, che gestisce immobili da ristrutturare e poi li trasforma in centri accoglienza avrebbe preso contatti con la proprietà del vecchio hotel di Santa Croce, dichiarato ormai da tempo inagibile. Si parla di un’operazione da circa un milione di euro (tra acquisto e ristrutturazione) e la firma del contratto di vendita sarebbe imminente. «Spero proprio che questa sia la volta buona – dice il proprietario – non so cosa questa società di Lucca ci farà. Sono 24 anni che l’hotel è chiuso, ci sono anche entrati dentro. Ho provato a venderlo per trasformarlo in una casa di riposo, ma non ci sono riuscito. Sono in difficoltà a pagare l’Imu devo vendere». Per la cittadina del Cuoio si tratta di un déjà vu. Non è la prima volta, infatti, che l’ex albergo finisce al centro delle attenzioni di società che pensano di poterlo ristrutturare per l’accoglienza dei profughi. Per le caratteristiche che ha, l’edificio ne potrebbe accogliere almeno una trentina.

Ovviamente l’operazione al momento è riservata. L’edificio, con una pratica del 2020, è stato dichiarato inagibile. Per cui chi lo acquista dovrà presentare una Scia al Suap per poi poter iniziare le attività e potrebbero esserci non pochi problemi per adeguare l’immobile alle normative antincendio, sempre che i nuovi acquirenti decidessero di mantenere la destinazione ricettiva. Chi vive a Santa Croce ricorda la battaglia portata avanti nel 2015.

Le proteste del 2015

Le proteste della comunità servirono a scoraggiare la cooperativa “Tre Fontane” di Roma che fece un passo indietro rispetto al progetto di trasformare l’ex hotel in un centro per migranti. Il procedimento con la prefettura di Pisa non arrivò a conclusione, in quanto l’aggiudicazione dell’Hotel Cristallo per l’accoglienza dei 70 profughi era in attesa dell’idoneità da parte di Asl, vigili del fuoco e comune. La stessa situazione che potrebbe presentarsi oggi.

La stessa prefettura di Pisa , dopo le proteste dei cittadini e del Comune, si era espressa sull’immobile spiegando che gli accertamenti previsti e attivati avevano evidenziato seri problemi di idoneità, tali da rendere irrealistica il suo utilizzo.

L’altro aspetto che era stato preso in considerazione riguardava il dialogo con le amministrazioni comunali che, a loro volta, non possono che ascoltare la voce dei cittadini.
 

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