La guida
Pontedera, l’omicidio di Flavia Mello Agonigi: chiesti 20 anni per il reo confesso
La donna, 54 anni, è stata uccisa la notte del 12 ottobre 2024 dopo un incontro sessuale a pagamento
PONTEDERA. Rischia una condanna a 20 anni di reclusione Kristian Emanuele Nannetti, 35 anni di Pontedera, reo confesso dell’omicidio della 54enne brasiliana Flavia Mello Agonigi, uccisa la notte del 12 ottobre 2024 dopo un incontro sessuale a pagamento in un casolare abbandonato a Sant’Ermo e gettata nella cisterna di una cantina.
L’udienza preliminare
Ieri di fronte al giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Pisa si è tenuta quella che, salvo colpi di scena, è stata la penultima udienza del rito in abbreviato che vede Nannetti accusato di omicidio volontario e occultamento di cadavere. Sebbene il cambio di difensore da parte dell’imputato - ora assistito dall’avvocata Raffaella Messina - sembrasse far presagire un rinvio, le parti hanno cominciato la discussione formulando le proprie conclusioni. E il pubblico ministero Giovanni Porpora ha chiesto nei confronti del 35enne la condanna a una pena massima di 20 anni, in considerazione dello sconto di un terzo della pena previsto dall’abbreviato.
La parte civile
Una richiesta a cui si è associata la parte civile, il marito della vittima assistito dall’avvocato Gabriele Dell’Unto, che ha rilevato la mancanza di pentimento dell’imputato che, pur confessando l’omicidio, ha sostenuto di essersi difeso dall’aggressione della Agonigi. È nel solco della stessa versione di Nannetti che si è inserita la conclusione della difesa, che ha chiesto la derubricazione del reato a eccesso colposo di legittima difesa, e in subordine la concessione delle attenuanti generiche. Nessun riferimento a un eventuale vizio di mente dell’imputato, ipotesi "fatta cadere" dalla perizia psichiatrica a cui era stato condizionato lo stesso rito abbreviato, con la quale il dottor Davide Ribechini aveva valutato Nannetti capace di intendere e di volere al momento del fatto, oltre che capace di stare nel processo, nonostante il disturbo della personalità da cui è affetto.
I fatti
A denunciare la scomparsa di Flavia Mello Agonigi, il 12 ottobre 2024, fu il marito: le indagini partirono dalla discoteca Don Carlos di Chiesina Uzzanese dove la 54enne aveva trascorso la notte. Confessando l’omicidio, seppur sostenendo di essersi difeso, Nannetti ha confermato di aver contattato Flavia per telefono, concordando una prestazione sessuale, e di averla poi invitata a raggiungerlo in un casolare abbandonato a Sant’Ermo, nel comune di Casciana Terme Lari. È qui che, al culmine di una lite sul prezzo della prestazione, il meccanico ha ucciso la donna con 20 coltellate. L’imputato sostiene di essersi difeso quando poi Flavia, più alta e più robusta di lui, lo avrebbe preso per il collo. La reazione, sempre secondo la difesa, è stata quella di provare a respingerla prima di afferrare un coltello e colpirla più volte, fino a farla cadere esanime sul pavimento per poi occultarne il cadavere in una cantina. Il corpo della vittima fu ritrovato il 24 ottobre, a 13 giorni dalla scomparsa. La sentenza sul delitto, preceduta dalle repliche delle parti, è prevista per la mattina del 28 maggio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
