Il Tirreno

Pontedera

L’addio

Valdera del pallone in lutto, muore ex giocatore e allenatore

di Lorenzo Carducci

	Renzo Dell'Unto
Renzo Dell'Unto

Una figura davvero storica: è stato anche dirigente delle giovanili e della prima squadra della Pecciolese

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PECCIOLIUna figura storica del calcio in Valdera, sport che nell’arco di oltre cinquant’anni ha vissuto “da dentro” e in ruoli differenti. Prima da giocatore nei dilettanti, poi come allenatore e dirigente delle giovanili e anche della prima squadra, per anni sulle panchine della sua amata Pecciolese.

A causa di una grave malattia è morto a 73 anni Renzo Dell’Unto, ex dipendente Piaggio in pensione già da diversi anni e grande personaggio del calcio locale. Una persona molto conosciuta e apprezzata sui campi di provincia e non solo, come dimostrato dai tanti amici e conoscenti che ieri hanno partecipato al suo funerale nella chiesa di Peccioli, portando il proprio cordoglio alla famiglia.

Originario di Ponsacco, Renzo Dell’Unto era diventato pecciolese a tutti gli effetti, trasferitosi nel borgo dell’Alta Valdera per amore da già dalla seconda metà degli anni Settanta. Da giocatore, nel ruolo di centravanti, vestì anche la maglia del Pontedera, contribuendo come ricordano i più esperti tifosi granata alla vittoria del campionato di Promozione nel 1975.

Poi passò alla Pecciolese, dov’è rimasto a dare il proprio contributo come allenatore e figura dirigenziale – soprattutto delle giovanili – anche dopo aver appeso gli scarpini al chiodo.

Oltre al club nerazzurro di cui ha fatto parte per tanti anni, a esprimere cordoglio per la sua scomparsa è anche il Legoli 1994, squadra in cui milita il nipote Gabriel. Renzo lascia la moglie Alfreda e i figli Monica e Mirko. 

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