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Maxi impianto agrivoltaico tra Ponsacco e Pontedera, ora lo scontro è politico. I residenti: «No a 150 ettari di pannelli»

di Redazione Pontedera

	Un momento dell'incontro con i residenti
Un momento dell'incontro con i residenti

Ieri l’incontro con i residenti del paese di Val di Cava: «La Regione ha sottolineato le criticità paesaggistiche legate alle grandi dimensioni dell’impianto»

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PONSACCO. Si è svolto a Val di Cava (Ponsacco) un incontro con i residenti della zona organizzato dal circolo locale del Pd, per discutere del progetto di impianto agrivoltaico di grandi dimensioni previsto tra Ponsacco e Pontedera, che potrebbe coprire circa 150 ettari, diventando uno degli impianti più estesi previsti in Toscana. «Come membro della Commissione sviluppo economico della Regione Toscana, ho illustrato ai cittadini il quadro normativo e i margini di intervento di enti locali e Regione. La normativa nazionale più recente non prevede più che le regioni fissino limiti agli impianti, ma eventualmente individuino ulteriori aree idonee» scrive Matteo Trapani, consigliere regionale del Pd.

Per progetti di questa portata, la procedura autorizzativa è di competenza del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, mentre il ruolo della Regione si concentra sull’espressione di pareri tecnici nell’ambito della valutazione ambientale.

«Il Comune di Pontedera ha presentato osservazioni evidenziando possibili criticità, tra cui gli effetti cumulativi con altri progetti e questioni di compatibilità ambientale e paesaggistica. Il Comune di Ponsacco, invece, ad ora, pur essendo interessato dal progetto, non ha espresso alcun parere, rinunciando così a far sentire la propria voce nelle fasi decisionali più rilevanti. Solo oggi, dopo l'intervento dei cittadini, e che la delibera regionale ha evidenziato criticità paesaggistiche, la giunta comunale annuncia la costituzione di un gruppo di lavoro con tecnici e uno studio legale per presentare osservazioni e ricorrere a tutti gli strumenti legali disponibili, incluso un possibile intervento ministeriale» scrive il consigliere che se la prende con il Comune amministrato dal centrodestra.

La Regione Toscana, con la delibera n. 1540 del 20 ottobre 2025, ha sottolineato le criticità paesaggistiche legate alle grandi dimensioni dell’impianto e a questioni paesaggistiche e ambientali, ritenendo di non poter esprimere un parere tecnico favorevole ai fini della compatibilità ambientale. «Ora ci aspettiamo che il Ministero segua il parere della Regione Toscana e invitano il sindaco Gabriele Gasperini di uscire dai social e rimediare al suo silenzio assenso, mandando al Ministero una richiesta».

Nel corso dell’incontro, Antonio Mazzeo, vicepresidente del consiglio regionale, ha richiamato anche la necessità che tutte le istituzioni coinvolte assumano una posizione chiara e formale. «Mi auguro inoltre che anche il Comune di Ponsacco, che a oggi è l’unico ente a non aver ancora approvato una delibera di giunta di contrarietà, compia un atto concreto in questa direzione. Serve assumersi fino in fondo la responsabilità istituzionale delle proprie posizioni».
 

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