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Pontedera, cosa apre al posto di Galletti in centro? Arrivano due catene – Ecco quali sono


	Il negozio Galletti in centro a Pontedera 
Il negozio Galletti in centro a Pontedera 

Due nuovi marchi nazionali riaccendono le vetrine in una zona simbolo del commercio cittadino, mentre resta aperto il tema degli affitti alti e della trasformazione dei negozi storici

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PONTEDERA. Sabato 14 marzo sarà un giorno particolare per il commercio di Pontedera. All’angolo fra via Gotti e corso Matteotti, dove fino ad alcuni mesi fa c’era una delle attività storiche della città della Vespa, apriranno due catene, Yamamay, che vende intimo e abbigliamento per donna, e Carpisa, attiva nella commercializzazione di borse che si trasferisce dall’angolo di corso Matteotti con via Lotti. I lavori procedono spediti per consentire ai responsabili di essere pronti al taglio del nastro insieme ai rappresentanti di Confcommercio e Comune. Finalmente, quindi, torneranno ad accendersi le vetrine in un luogo dove la ditta Galletti (oggi aperta solo nella galleria commerciale della Coop di via Terracini, ha venduto idee regalo per gli sposi, oggettistica per la casa, raffinate porcellane e profumazioni per ambienti.

Un segnale positivo in un centro pieno di serrande abbassate

Una buona notizia se si dà uno sguardo al centro di Pontedera dove di serrande abbassate o cartelli con scritto “affittasi” ce ne sono molti. Ma che conferma il cambiamento in atto di un settore che sta perdendo pezzi delle attività tradizionali e storiche in favore di franchising o negozi standardizzati e assolutamente non caratteristici. È il mercato e sembra esserci poco da fare. Anche per via di un livello economico degli affitti che non sembrano per niente in linea con il contesto storico in cui gravitano le aziende attualmente in attività. «È uno dei problemi che stiamo registrando ultimamente – dice l’assessore allo sviluppo economico e all’ambiente, Alessandro Puccinelli – e devo ammettere che si tratta di una situazione che non ci piace per niente, pur non potendoci fare granché. Il Comune si prende sempre le sue responsabilità, è spesso bersagliato dalle critiche che a volte sono anche giuste. Ma quando si parla del bene di Pontedera occorre che tutti facciano la loro parte. E i proprietari dei fondi non sono esclusi. Chi alza gli affitti senza tenere conto della situazione non aiuta il commercio, e quindi la città, a elevare il livello dell’offerta».

Un’unica società per due marchi e nuovi posti di lavoro

Yamamay e Carpisa saranno aperti da un’unica società. Le due zone del fondo saranno comunicanti per un’operazione che, al di là degli amarcord e della nostalgia per i negozi di una volta, ha creato tre nuovi posti di lavoro, oltre ai due già attivi. «È uno degli elementi che mi fa essere felice per questa inaugurazione – spiega Lorenzo Nuti, presidente del direttivo di Pontedera di Confcommercio –. È vero che si tratta di catene, ma in questo caso il livello degli articoli venduti è sicuramente degno della storia di Pontedera dal punto di vista commerciale. E, comunque, ormai la situazione del mercato è questa, anche se il centro della nostra città resta appetibile. Chi vende merce più particolare, nei centri di medie dimensioni fa più fatica. Per le catene o i franchising è diverso e possono sfruttare gli spazi a disposizione».

Guardare avanti per rilanciare il commercio cittadino

Secondo Nuti, però, l’importante è guardare al bicchiere mezzo pieno e darsi da fare per aiutare Pontedera a rialzarsi: «Sappiamo tutti che il momento è difficile e che si potrebbe fare di più per incentivare un incremento per il comparto. Ma dobbiamo essere fiduciosi, lavorare bene, organizzare iniziative e monitorare continuamente l’andamento per far sì che ci possano essere più aperture e non venga disperso un patrimonio di 60 anni».

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