Orentano, addio a Giacomo Buoncristiani: anima del Carnevale e colonna politica del paese
Suoi molti bozzetti dei carri carnevaleschi che hanno reso la manifestazione famosa nel Valdarno
CASTELFRANCO. Sono giorni dolorosi quelli in cui Orentano e l’Ente Carnevale si ritrovano a piangere due persone care nel giro di pochissimi giorni. Dopo Giovanni Duranti, anche con Giacomo Buoncristiani, morto giovedì 12 febbraio, se n’è va un altro pezzo di storia della frazione di Castelfranco. Di formazione e professione geometra, Buoncristiani è stato per tanti anni collaboratore stretto del carnevale orentanese e dell’ente organizzatore. Impegno che si era profuso anche in altre associazioni del paese, con uno sguardo anche alla politica e il cuore a sinistra.
Il contributo al Carnevale e alla comunità
Classe 1955, Buoncristiani ha offerto un contributo tecnico e artistico: suoi, infatti, molti bozzetti dei carri carnevaleschi che hanno reso questa manifestazione famosa nel Valdarno, per la gioia dei più piccoli e delle loro famiglie. Condoglianze a tutta la famiglia arrivano anche dall’Ente Carnevale, che ne ricorda l’impegno e la dedizione.
L’impegno politico e associativo
Negli anni però fra le sue tante passioni c’era stata anche la politica: nell’Arci, in quello che è stato per molto tempo lo storico circolo della frazione, oltre che nell’organizzazione di apuntamenti popolari un tempo tradizionali come il Primo Maggio, insieme al compianto Ivo Ruglioni.
Il ricordo del centrosinistra
«Giacomo non è stato solo un cittadino e un professionista esemplare, ma un pilastro instancabile della vita civile, politica e sociale di Orentano. Il suo impegno, radicato da sempre nei valori della sinistra, ha lasciato un’impronta indelebile, sempre mossa da un sincero ideale di giustizia sociale e solidarietà – scrivono dal Partito democratico e dalla lista di centrosinistra “Castelfranco Unita” –. Uno spirito di servizio che lo ha portato a ricoprire il ruolo di presidente del circolo Mondo Nuovo, rendendolo un luogo di aggregazione e partecipazione viva. Ricordiamo con gratitudine il suo ruolo di promotore della Festa del Primo Maggio a Orentano, un appuntamento simbolo del valore del lavoro e della coesione della nostra comunità. Ha sempre messo il bene collettivo davanti a tutto e ha lavorato con generosità per la crescita del nostro territorio. La sua assenza lascia un vuoto incolmabile, ma il suo esempio di militanza attiva, la sua lungimiranza e il suo amore per il prossimo continueranno a guidarci».
Le altre attività e l’ultimo saluto
Molti lo ricordano anche per l’impegno nel Centro commerciale naturale delle frazioni, di cui fu fondatore insieme ad altri, oltre che nel lungo percorso che portò alla nascita del museo archeologico locale. Lascia la compagna di vita Anna Petacchini.
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