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Pontedera, Amex Spa cessa l’attività a fine gennaio: in 12 a rischio licenziamento – Scatta lo sciopero

di Redazione Pontedera

	Un magazzino per la gestione delle merci (foto d'archivio)
Un magazzino per la gestione delle merci (foto d'archivio)

L’azienda gestisce lavorazioni in appalto per Piaggio. I lavoratori protestano per chiedere l’applicazione della clausola sociale e ottenere la salvaguardia della continuità lavorativa e salariale, ma l’accordo non è stato raggiunto

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PONTEDERA. Il 31 gennaio l’azienda Amex Spa, in subappalto per Ceva Logistics nel magazzino ricambi e per Dsv al carico del prodotto finito, entrambi nello stabilimento Piaggio di Pontedera, cesserà la propria attività.

Novantanove lavoratori rivendicano l’applicazione della clausola sociale a salvaguardia della continuità occupazionale e di reddito, ma ad oggi non è stato possibile conseguire un accordo sindacale di passaggio per l’indisponibilità delle due multinazionali in appalto a garantire la riassunzione di tutto il parco dei lavoratori.

Questa grave situazione sta mettendo a rischio di espulsione dallo stabilimento 12 addetti che da anni contribuiscono, con il proprio lavoro, alle fortune di entrambe.

«Oltre alla gravità della situazione in sé, si tratta di una conferma di come gli appalti di logistica, all’interno del settore metalmeccanico in Italia, si rivelino i primi su cui scaricare eventuali situazioni di difficoltà o vere e proprie crisi conclamate», accusano Filt-Cgil e Uiltrasporti. Ieri, i lavoratori in appalto Ceva Logistics e in subappalto Amex, riuniti in assemblea e in presidio davanti ai cancelli dello stabilimento, hanno deciso di unirsi nella mobilitazione. «Oltre al sentimento di solidarietà verso i compagni di lavoro che rischiano il posto, esprimono preoccupazione per il precedente pericoloso che si crea – aggiungono le rappresentanze sindacali –. Alla prima azione di sciopero messa in atto oggi (ieri per chi legge, ndr) seguiranno altre iniziative di contrasto per rivendicare con forza che i cambi appalto non devono essere l’occasione per licenziamenti. Riteniamo, inoltre, date le difficoltà produttive dello stabilimento, che questa vicenda sia un campanello di allarme che dovrebbe far riflettere tutte le maestranze Piaggio e non solo i lavoratori in appalto».


 

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