Pontedera, nuovi avvistamenti di lupi sempre più vicini alle case: cittadini in allarme
Gli animali sono stati visti nella zona di piazza Balducci, ai Fabbri. L’appello: «Erano nel campo, sono due, fate attenzione se uscite con i cani»
PONTEDERA. Prima un lupo avvistato un paio di volte, la sera mentre attraversa la strada che porta al paese e qualche giorno dopo la mattina, nella piazza circondata da case e giardini.
L’altra sera, poi, uno dei residenti della zona ne ha visti chiaramente due ai margini. «Lupi nel campo dietro la campana del vetro. Sono due, fate attenzione se uscite con i cani», è stato il messaggio lanciato nelle chat dei Fabbri, località di Treggiaia, nel comune di Pontedera.
Un allarme che si è intensificato di settimana in settimana, fino al momento in cui i predatori sono spuntati molto vicini alle case di piazza Balducci.
Non che gli abitanti della zona pensino che in quest’area di esemplari simili non ce ne siano. Ci sono stati casi di attacchi ad allevamenti di Treggiaia e dintorni negli anni passati. Ma vederseli vicini al portone del proprio appartamento è un’altra cosa. E questo sta facendo salire il livello di attenzione tra i residenti.
Lupi, più probabilmente cani ibridati, come spesso sono stati segnalati in varie zone della provincia. Non dovrebbero essere pericolosi per gli uomini, come dicono gli esperti. Ma possono diventare un problema per gli altri animali. E in piazza Balducci e dintorni di persone che portano fuori i cani per i bisogni, sia la mattina che la sera, ce ne sono in numero rilevante. Per non parlare dei gatti che restano liberi di girare tutta la notte.
I proprietari sono preoccupati e segnalano gli avvistamenti alle autorità competenti, fra cui i carabinieri forestali che raccomandano di tenere i propri cani al guinzaglio e di munirsi di spray urticante, confermando che questi lupi, o canidi, hanno paura degli umani.
Ma possono attaccare gli animali che incontrano sul loro cammino mentre sono alla ricerca di cibo lì dove pensano di trovarlo, vicino alle abitazioni, appunto.
Resta il fatto che gli episodi ormai stanno raggiungendo un livello da allarme vero.
Nei dintorni, infatti, ci sono campi più o meno coltivati, ma anche proprietari di terreni che li utilizzano per i motivi più vari, compreso quello di allevare galline.
Anche tra loro c’è preoccupazione per un fenomeno che in altre zone ha falcidiato aziende di pecore, creando polemiche da anni fra chi è favorevole all’abbattimento selettivo e chi critica le istituzioni per le poche difese, soprattutto in termini economici e burocratici, fornite a chi subisce le maggiori perdite dal proliferare di questi predatori, la cui unica colpa è quella di procurarsi cibo per sopravvivere.
