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San Miniato, pochi tartufi e prezzi alle stelle: chef si scusa con la clientela. Il messaggio sul menu e i motivi

di Giacomo Pelfer
Lo chef Gilberto Rossi del ristorante Pepenero e gli stand ieri pomeriggio (Foto da San Miniato Promozione)
Lo chef Gilberto Rossi del ristorante Pepenero e gli stand ieri pomeriggio (Foto da San Miniato Promozione)

Nel menu di un famoso ristorante l’avviso: «Speriamo di riuscire a farvi un piatto». Intanto la Mostra mercato di San Miniato celebra il gran finale con premi ed eventi

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SAN MINIATO. «Venite a San Miniato». Venite a godervi la festa e a mangiare nel nostro ristorante, ma per favore «lasciate stare il tartufo, lui non ci ha voluto bene». Sembra un paradosso, eppure la Mostra Mercato del tartufo bianco di San Miniato si chiude oggi (domenica 1 dicembre) quasi senza tartufo. Troppo poco quello scovato negli ultimi giorni e dunque carissimo, dai 5mila euro al chilo in su. In ogni caso non abbastanza per riempire gli stand e per rifornire le cucine dei ristoranti.

Il messaggio dello chef

È così che lo chef Gilberto Rossi, volto simbolo della ristorazione made in San Miniato e titolare dello storico ristorante Pepenero ha deciso di mettere in guardia i propri clienti, pubblicando un post sulle pagine social del locale per annunciare che in questo fine settimana il tartufo non sarebbe bastato. «Ecco cosa scriveremo nel menù» scrive Rossi: «Ci scusiamo con la clientela ma purtroppo c’è pochissimo tartufo e i prezzi sono altissimi – si legge nell’immagine allegata al post –. Speriamo di riuscire a farvi almeno un piatto e cercheremo di accontentare più clienti possibile. Andrà meglio il prossimo anno». «Ci sono rimasti solo quattro etti» conferma il cuoco, spiegando che il poco tartufo rimasto basterà per 50 o 60 piatti al massimo, «a patto di grattugiarne un po’ meno».

Autunno troppo caldo

«Colpa secondo me del troppo caldo dovuto al cambiamento climatico – dice Rossi – unito anche alla troppa pioggia caduta tra ottobre e novembre che hanno creato condizioni tutt’altro che favorevoli per il tartufo. Ormai è da una settimana che nessuno trova più niente, mentre alcuni tartufai mi hanno raccontato di aver trovato addirittura del marzuolo, il tartufo che solitamente compare a primavera. Vediamo adesso cosa succede a dicembre ma non mi aspetto granché». Anche la normativa regionale ha deciso di far slittare un po’ avanti la stagione del bianco, proprio per inseguire un clima più gelido che si fa sempre più attendere, eppure mai come quest’anno il meteo sembra aver compromesso pure novembre. È così che per il classico tagliolino al Pepenero servono ormai 70 euro (contro i consueti 60), mentre fra gli stand di piazza Duomo per accaparrarsi un etto di bianco bisogna sborsare dai 500 euro in su, «e in alcuni casi si arriva anche a 700 – aggiunge Rossi – praticamente il doppio rispetto agli anni passati».

Mostra mercato, il finale

Come insegna la storia della Mostra Mercato, tuttavia, la carenza di tartufo difficilmente inciderà sulla partecipazione all’ultima domenica, dove a prevalere è da sempre la voglia di vivere San Miniato nei suoi spazi e nei suoi sapori, degustando un’infinità di prodotti locali e nazionali. Un evento che anche quest’anno ha registrato una discreta partecipazione e che vivrà oggi il suo momento conclusivo, con le premiazioni. Prevista la presenza del presidente regionale Eugenio Giani. Appuntamento alle 18 per l’assegnazione del premio “Arturo Gallerini” da parte di San Miniato Promozione per il più grande tartufo trovato in questa stagione, insieme al premio “Tartufissimo” indetto dalla Pro Loco per l’esemplare più grande esposto alla Mostra e il premio “Stagnazza” conferito dall’Associazione Tartufai.

Nella giornata di oggi, inoltre, si parlerà del settantesimo anniversario del ritrovamento del tartufo più grande del mondo, scovato nel 1954 a Balconevisi e della valorizzazione del Mutart. L’incontro è in programma alle 16 a Casa Tartufo in piazza Duomo, con gli interventi di Pilade Cantini e Mario Matteoli, del consigliere di San Miniato Promozione Francesco Dini e del vicepresidente dell’Associazione Tartufai Guido Franchi, di Mattia Nannetti di Gazzarrini Tartufi e del sindaco di Acqualagna Pier Luigi Grassi, mentre l’attore Andrea Giuntini leggerà il racconto di Luciano Marrucci sul tartufo record di Balconevisi.


 

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