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Calci, ladro scatenato contro il circolo: «Derubati nove volte in due mesi». Il racconto del gestore

di Francesco Paletti

	Il Tennis club Certosa di Calci
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Il Tennis club Certosa di Calci

Una serie di colpi impressionante al Tennis club Certosa. Riccardo Martellacci: «Non fa danni, ma ogni volta porta via beni, anche alimentari, per 500-600 euro»

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CALCI. Preciso sicuramente. Perché ogni volta che entra in azione, va a colpo sicuro o quasi. Per certi versi anche “educato”, non fosse per il dettaglio che si tratta di ladri: niente cassetti aperti, tavolini ribaltati e vestiti e attrezzatura sparpagliata per terra. Nemmeno vetri rotti. Anzi, quando se ne vanno, non dimenticano mai di accostare la porta o la finestra che hanno forzato per entrare. Ma anche decisamente molesto, specie se i furti sono almeno nove, tutti concentrati negli ultimi due mesi e la vittima è sempre la stessa, ossia il Tennis Club Certosa di Calci.

L'ultimo una settimana fa: «Abbiamo rinforzato porte e finestre, messo catene e lucchetti ovunque, installato il sistema d'allarme, ma non basta: l'ultima volta si è calato all'interno della palazzina che ospita anche il bar dal tubo dell'aeratore» allarga le braccia Riccardo Martellacci, uno dei gestori di quello che è, o dovrebbe essere, un vero e proprio paradiso, per gli amanti della racchetta: nove campi da tennis, spogliatoi e bar.

Non è più così da diversi mesi: «I primi furtarelli, soprattutto di generi alimentari, sono iniziati addirittura a maggio, ma all'inizio non vi facevano nemmeno caso – continua Martellacci –: anzi, in quel periodo avevamo cominciato a pensare che potesse anche essere qualcuno di noi che faceva il furbo».

Dopo l'estate, però, è stata un'escalation: «Continua rubare soprattutto generi alimentari oppure piccola attrezzatura che trova nei nostri magazzini – spiega il gestore –: ad esempio, sono spariti anche molti arnesi da giardinaggio come motoseghe, decespugliatori o trapani a batteria».

Tutti oggetti piccoli, però. Facilmente trasportabili. «Abbiamo anche il trattorino tagliaerba, ma quello non lo hanno mai toccato, anche se sono venuti molte volte» sottolinea il gestore Piccoli “colpi”, dunque: «Il valore? Non più di cinque o seicento euro per ciascuno, però reiterati nel tempo, a cui bisogna aggiungere anche le riparazioni di porte e finestre forzate per entrare» spiega Martellacci.

Hanno fatto di tutto i gestori del Tennis Club Certosa: «Abbiamo anche la vigilanza privata che passa ogni notte, ma devono averne imparato gli orari perché non li hanno mai trovati».

E poi le denunce e anche l'impegno diretto dei Carabinieri di Calci: «Non abbiamo nulla da recriminare neppure nei loro confronti: sono venuti qua, hanno fatto diversi sopralluoghi e si stanno davvero occupando della situazione – dice –: spero solo che, quanto prima scoprano di chi si tratta e pongano fine a questa situazione perché sta diventando un incubo» racconta Martellacci. Che poi, per rendere l'idea, esemplifica: «Stiamo provando in tutti i modi a impedire ulteriori furti, ma per ora sembra tutto inutile: le dico solo che al mattino, per disattivare i vari allarmi e aprire tutti i lucchetti e rimuovere le catene che abbiamo messo, ci vuole quasi un'ora e lo stesso succede la sera per chiudere: praticamente – sorride amaro – è diventato un secondo lavoro. E intanto, lui o loro, continuano a rubare».


 

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