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Fucecchio, strage sfiorata a Casa Banti: pino cade su quattro auto: i controlli, le cause e l’analisi dell’agronomo

di Marco Sabia
Danni alle quattro auto parcheggiate a Casa Banti causati dal pino caduto per la pioggia
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Danni alle quattro auto parcheggiate a Casa Banti causati dal pino caduto per la pioggia

Tra i danni da maltempo anche quelli al Parco Corsini: tre macchine distrutte e un’altra danneggiata ma per fortuna non ci sono state vittime

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FUCECCHIO. Come sempre accade in questi casi, si parla di tragedia sfiorata. Perché se in una di quelle quattro macchine parcheggiate a Casa Banti (Parco Corsini) ci fosse stato qualcuno, adesso non parleremmo “soltanto” della caduta di un grosso pino ma molto probabilmente di feriti o vittime. L’ondata di maltempo di domenica a Fucecchio ha portato una serie di danni – non come quella del 2 novembre 2023 – tra cui spicca sicuramente il crollo della grossa pianta su quattro auto nel parcheggio di Casa Banti, che ha schiacciato 3 macchine e rotto il lunotto posteriore di un’altra; un albero che era considerato sano e che non dava segni evidenti di essere malato, sebbene i pini marittimi siano fra le specie più soggette a cadere in questo caso. Sull’episodio, l’agronomo interrogato dall’amministrazione comunale ha confermato che quella avvenuta domenica può definirsi a tutti gli effetti una caduta accidentale dovuta alle forti perturbazioni che hanno interessato la zona.

Non è possibile constatare se la pianta era sofferente o se fosse affetta da qualche tipo di patologia. Purtroppo il pino domestico non presenta sintomi di diradamento o essiccazione e questo rende quasi impossibile capire lo stato di salute della pianta, a differenza di alberi come il cipresso o la quercia che presentano sintomi visibili, sia sulla chioma che sul fusto.

In ogni caso verranno comunque fatti altri controlli sui pini piantati in spazi pubblici, mentre l’albero caduto è stato rimosso ieri mattina con gli addetti di Alia Servizi Ambientali che si stanno adoperando per pulire da fango e detriti le strade e le piazze allagate.

A livello generale una delle criticità maggiori si è avuta in via Pascoli dove, all’interno di un edificio residenziale, ben 15 appartamenti hanno avuto forti infiltrazioni di acqua dal tetto: è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per valutare l’agibilità dell’edificio. In varie zone del territorio si sono verificati allagamenti di cantine e garage posizionate al di sotto del livello stradale, mentre alcune strade sono state chiuse temporaneamente dalla municipale perché non transitabili in sicurezza.

Tornando a domenica sul territorio sono stati attivi i vigili del fuoco, la polizia municipale dell’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa, i tecnici e gli operai del cantiere comunale coordinati dall’architetto Paola Pollina, due dipendenti del Consorzio di bonifica Basso Valdarno, i volontari dell’Associazione nazionale carabinieri, i volontari della Pubblica assistenza e tutta la giunta comunale. L’amministrazione comunale di Fucecchio ringrazia tutti coloro che si sono adoperati per dare il proprio contributo e rivolge un ringraziamento particolare alla Protezione civile dell’Unione dei Comuni e alla sezione di Montespertoli dell’associazione La Racchetta che ha raggiunto Fucecchio e operato sul territorio con una squadra.

Dalle opposizioni, però, arriva un attacco sul tema delle manutenzioni tramite le parole del capogruppo di Fratelli d’Italia Vittorio Picchianti e di quello di Forza Italia Simone Testai: «Ci duole dover constatare che nulla è stato fatto dall’amministrazione guidata dalla sindaca Emma Donnini che su certi argomenti sta, purtroppo, mantenendo lo stesso immobilismo della precedente della quale rappresenta, non a caso, la perfetta continuità. Pulizia delle strade, dei tombini, dei fossi: poche ma importanti attenzioni avrebbero certamente, se non evitato, almeno mitigato i disagi che si sono avuti anche domenica sera. Presenteremo una interrogazione per capire l’effettivo stato di manutenzione delle fognature e proporremo una mozione che impegni l’amministrazione verso un piano di manutenzione straordinaria che tenga conto delle infrastrutture, ma anche del verde e soprattutto degli alberi. Di fonte ad eventi atmosferici eccezionali ed ormai solo in parte prevedibili dovremo sempre più adattarci, ma politica e gli amministratori devono fare la loro parte».


 

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