Fucecchio, strage sfiorata a Casa Banti: pino cade su quattro auto: i controlli, le cause e l’analisi dell’agronomo
Tra i danni da maltempo anche quelli al Parco Corsini: tre macchine distrutte e un’altra danneggiata ma per fortuna non ci sono state vittime
FUCECCHIO. Come sempre accade in questi casi, si parla di tragedia sfiorata. Perché se in una di quelle quattro macchine parcheggiate a Casa Banti (Parco Corsini) ci fosse stato qualcuno, adesso non parleremmo “soltanto” della caduta di un grosso pino ma molto probabilmente di feriti o vittime. L’ondata di maltempo di domenica a Fucecchio ha portato una serie di danni – non come quella del 2 novembre 2023 – tra cui spicca sicuramente il crollo della grossa pianta su quattro auto nel parcheggio di Casa Banti, che ha schiacciato 3 macchine e rotto il lunotto posteriore di un’altra; un albero che era considerato sano e che non dava segni evidenti di essere malato, sebbene i pini marittimi siano fra le specie più soggette a cadere in questo caso. Sull’episodio, l’agronomo interrogato dall’amministrazione comunale ha confermato che quella avvenuta domenica può definirsi a tutti gli effetti una caduta accidentale dovuta alle forti perturbazioni che hanno interessato la zona.
Non è possibile constatare se la pianta era sofferente o se fosse affetta da qualche tipo di patologia. Purtroppo il pino domestico non presenta sintomi di diradamento o essiccazione e questo rende quasi impossibile capire lo stato di salute della pianta, a differenza di alberi come il cipresso o la quercia che presentano sintomi visibili, sia sulla chioma che sul fusto.
In ogni caso verranno comunque fatti altri controlli sui pini piantati in spazi pubblici, mentre l’albero caduto è stato rimosso ieri mattina con gli addetti di Alia Servizi Ambientali che si stanno adoperando per pulire da fango e detriti le strade e le piazze allagate.
A livello generale una delle criticità maggiori si è avuta in via Pascoli dove, all’interno di un edificio residenziale, ben 15 appartamenti hanno avuto forti infiltrazioni di acqua dal tetto: è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per valutare l’agibilità dell’edificio. In varie zone del territorio si sono verificati allagamenti di cantine e garage posizionate al di sotto del livello stradale, mentre alcune strade sono state chiuse temporaneamente dalla municipale perché non transitabili in sicurezza.
Tornando a domenica sul territorio sono stati attivi i vigili del fuoco, la polizia municipale dell’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa, i tecnici e gli operai del cantiere comunale coordinati dall’architetto Paola Pollina, due dipendenti del Consorzio di bonifica Basso Valdarno, i volontari dell’Associazione nazionale carabinieri, i volontari della Pubblica assistenza e tutta la giunta comunale. L’amministrazione comunale di Fucecchio ringrazia tutti coloro che si sono adoperati per dare il proprio contributo e rivolge un ringraziamento particolare alla Protezione civile dell’Unione dei Comuni e alla sezione di Montespertoli dell’associazione La Racchetta che ha raggiunto Fucecchio e operato sul territorio con una squadra.
Dalle opposizioni, però, arriva un attacco sul tema delle manutenzioni tramite le parole del capogruppo di Fratelli d’Italia Vittorio Picchianti e di quello di Forza Italia Simone Testai: «Ci duole dover constatare che nulla è stato fatto dall’amministrazione guidata dalla sindaca Emma Donnini che su certi argomenti sta, purtroppo, mantenendo lo stesso immobilismo della precedente della quale rappresenta, non a caso, la perfetta continuità. Pulizia delle strade, dei tombini, dei fossi: poche ma importanti attenzioni avrebbero certamente, se non evitato, almeno mitigato i disagi che si sono avuti anche domenica sera. Presenteremo una interrogazione per capire l’effettivo stato di manutenzione delle fognature e proporremo una mozione che impegni l’amministrazione verso un piano di manutenzione straordinaria che tenga conto delle infrastrutture, ma anche del verde e soprattutto degli alberi. Di fonte ad eventi atmosferici eccezionali ed ormai solo in parte prevedibili dovremo sempre più adattarci, ma politica e gli amministratori devono fare la loro parte».
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