Fi-Pi-Li, la grande paura allo svincolo-labirinto: lo spaventoso incidente del tir – Video
Montopoli, dopo l’ennesimo incidente in quel tratto la sindaca spiega la decisione “partecipata” del Comune rispetto alle opzioni studiate dalla Regione: «Va “allontanato” da Capanne»
MONTOPOLI. Il Comune di Montopoli ha deciso. Il nuovo svincolo della Fi-Pi-Li – se e quando arriverà – dovrà sorgere a poca distanza da quello attuale, per la precisione dalla parte opposta rispetto alla strada di grande comunicazione: non più sul lato nord ma su quello sud, nei terreni che guardano Marti, allontanandosi così dalle abitazioni di Capanne e creando anche una viabilità tutta nuova per raggiungere Montopoli. È questo il progetto che l’amministrazione della sindaca Linda Vanni è pronta a inserire nel nuovo piano strutturale, sconfessando in parte la linea della vecchia giunta Capecchi, che aveva sempre preferito l’ipotesi di una ricostruzione ex novo nei pressi del cimitero di Capanne.
«È una scelta condivisa con i cittadini, attraverso i pareri raccolti nel processo partecipativo sul piano strutturale avviato dalla precedente amministrazione» precisa Vanni, che con l’adozione del piano strutturale (previsa entro Natale) punta a fissare almeno una linea definitiva per il futuro di uno snodo da tempo in attesa di sistemazione.
Uno svincolo-labirinto, tornato d’attualità dopo lo spaventoso incidente di sabato 30 agosto, quando un mezzo pesante in uscita dalla superstrada – come si vede nel video ripreso da una telecamera privata - aveva perso il controllo in curva rovesciandosi dentro la carreggiata della Tosco Romagnola.
Un incidente «che poteva succedere ovunque» dice la prima cittadina, aggravato però dalla vicinanza della rampa di uscita con la viabilità locale e con le abitazioni. «Secondo me – afferma la sindaca Vanni – è sbagliato parlare di uno svincolo insicuro, parliamo piuttosto di uno svincolo particolarmente complesso, con un impatto acustico e atmosferico molto alto e che penalizza l’abitato di Capanne anche per l’assenza di una viabilità alternativa per raggiungere San Romano e il capoluogo. Per questo con il Piano strutturale puntiamo a modificarne la conformazione, creando anche una nuova viabilità per collegarlo a San Romano e Montopoli senza più dover passare dal centro di Capanne».
Pochi anni fa, del resto, la Regione aveva elaborato quattro possibili alternative per modificare l’attuale svincolo: due soluzioni in loco, sfruttando sempre il cavalcavia attuale, la ricostruzione a est all’altezza del cavalcavia di via del Molino e un’altra all’ingresso di Casteldelbosco. «Inseriremo nel Piano strutturale quella che secondo noi è la soluzione preferibile – spiega la prima cittadina - quella che prevede la costruzione di una nuova rotatoria sul lato che guarda Musciano, da collegare alla via Palaiese e ad una nuova strada che permetterà di raggiungere il capoluogo attraverso via Collodi».
In pratica, il nuovo svincolo sfrutterebbe sempre l’attuale cavalcavia, ma anziché intersecare la Tosco Romagnola tutta la viabilità in entrata e in uscita dalla Fi-Pi-Li sarebbe dirottata sul lato sud, attraverso una nuova rotatoria da cui si potrà raggiungere Montopoli prolungando l’attuale via Collodi. «Crediamo sia anche la soluzione meno costosa – riprende Vanni – che tutela maggiormente la parte residenziale togliendo il traffico dai luoghi urbanizzati e valorizzando il nascente Bosco di Montopoli, tenendo conto anche del rischio idrogeologico presente nell’area. Stiamo già dialogando con tutti gli enti coinvolti ma siamo molto convinti della proposta che faremo».
Una proposta che sarà inserita nero su bianco nel piano strutturale, a cui seguirà poi il piano operativo, nella speranza di trovare poi i finanziamenti che servono. «Risorse ad oggi non ce ne sono – conclude la sindaca – ma credo che con un progetto in mano potremo trovare finanziamenti regionali o comunitari. Parliamo di uno svincolo che, per suoi volumi di traffico, non è certo solo nell’interesse di Montopoli».
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