Il Tirreno

Pontedera

La tragedia

Morto nello schianto a 27 anni: lo strazio del padre (noto imprenditore) e il ricordo degli amici

di Sabrina Chiellini
Dario Matteoli, vittima dell’incidente a Signa, soccorsi dopo lo schianto contro un albero
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Dario Matteoli, vittima dell’incidente a Signa, soccorsi dopo lo schianto contro un albero

In tanti vicini ai genitori e al fratello, il funerale a Ponte a Egola. Il circolo culturale dei Festaioli di Roffia in lutto annulla l’evento di domenica

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SAN MINIATO. Rientrava a casa dal lavoro Dario Matteoli, 27 anni, di San Miniato, da pochi mesi assunto a Vernio come esperto in scienze e tecnologie dei sistemi forestali dall’Unione dei Comuni Val di Bisenzio. Una tragedia che ha sconvolto la comunità di San Miniato e che lascia nel dolore i genitori e il fratello della vittima, i suoi colleghi del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali, gli amici del circolo culturale “I festaioli di Roffia” di cui era un assiduo volontario, apprezzato per l’impegno e la voglia di mettersi a disposizione. Solare, sorridente, pieno di interessi e voglia di vivere.

La famiglia Matteoli è molto conosciuta nel distretto del Cuoio. Il padre Marco è socio dell’azienda Biokimica di Santa Croce sull’Arno, dove lavora anche l’altro figlio maggiore, Diego. Entrambi erano al lavoro, l’altro pomeriggio, quando sono stati raggiunti dalla terribile notizia. La più grave che possa esserci per un genitore.

«È un momento molto difficile per noi – riesce a dire il padre – aspettiamo di poter avere la salma per il funerale. C’è stato un problema burocratico con i documenti, siamo senza parole per quello che stiamo vivendo». Il giovane, che abitava in via Costa con la famiglia, ha perso il controllo dell’auto andando a finire contro un albero. Gli operatori del 118, intervenuti sul posto, hanno cercato di rianimare il giovane, dopo che il corpo era stato estratto dall’abitacolo, grazie all’intervento dei vigili del fuoco. Ma il suo cuore si era fermato e ancora non è chiaro se abbia avuto un malore. Tra i primi a sapere dell’incidente anche la sindaca di Vernio che ha subito espresso la sua vicinanza alla famiglia. Poi i familiari, che si sono precipitati sul luogo della tragedia per avere notizie del loro ragazzo.

Uno choc anche per chi lo conosceva bene. «Devo prima metabolizzare quello che è successo – dice Andrea Lavecchia, presidente dei Festaioli di Roffia – era un nostro volontario, ma non posso pensare che abbia perso la vita in quell’incidente».

Dopo il tragico evento, in accordo con Arci Cuoio, l’associazione ha deciso che il cinema all’aperto in programma per domenica 4 agosto sarà rimandato a data da destinarsi. «Ci stringiamo attorno alla famiglia, alla fidanzata e gli amici di Dario» scrive l’associazione, che insieme alla parrocchia di San Michele Arcangelo di Roffia si è unita al cordoglio della famiglia e della fidanzata. Insieme a Claudia, Dario Matteoli, immaginava di poter costruire un futuro, avevano mille progetti ora cancellati dalla tragedia.

Da quanto è stato possibile sapere il funerale del 27enne ci sarà domani mattina, alle 10, nella chiesa di Ponte a Egola.

In queste ore in tanti sono uniti alla famiglia, chiusa nel comprensibile dolore.

Anche l’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio con il presidente e le sindache di Vaiano e Vernio e prima di tutti i suoi colleghi piangono la morte di Dario Matteoli, giovane di grande competenza, appassionato del suo lavoro e della cura dell’ambiente. Tutti insieme si stringono alla sua famiglia in questo momento di immenso dolore nel ricordo di una persona davvero speciale.

Sull’incidente mortale ci sarà un’inchiesta della Procura anche per il fatto che la vittima aveva appena lasciato il luogo di lavoro e stava rientrando verso San Miniato, quindi come incidente sul lavoro in itinere.




 

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