Italia
Teatro del Silenzio, all’evento di Bocelli i prodotti toscani: dai prosciutti ai distillati, cosa viene servito ai vip
Il dietro le quinte dei concerti di Lajatico organizzati per festeggiare il trentennale della carriera del maestro. A curare l’ospitalità è Carmine Renzo. L’obiettivo è dare il massimo della visibilità alle eccellenze locali
LAJATICO. Al suggestivo Teatro del Silenzio non ci si nutre di sola musica. Gli ospiti più cari alla Andrea Bocelli Foundation, coloro che a vario titolo contribuiscono a dare risonanza ai progetti finanziati dalla fondazione del tenore, a ogni edizione estiva in cui il Teatro del Silenzio torna a popolarsi di migliaia di persone, vengono coccolati con bollicine ed eccellenze del territorio.
«Ci troviamo in aperta campagna – spiega Carmine Renzo, il responsabile che da dieci anni cura l’hospitality – e c’è necessità di offrire ristoro a chi ha piacere di raggiungere un po’ prima questo magico anfiteatro naturale che rivive solo in particolari momenti dell’anno».
E in questa edizione in cui si festeggia il trentennale della carriera del maestro, le attenzioni moltiplicano gli spazi. Tanto che le aree a conforto di circa un decimo degli spettatori in questo infuocato luglio della diciottesima edizione, da una diventano tre.
Tre spazi esclusivi in cui a fare da protagoniste sono le eccellenze locali e le pietanze servite dai camerieri. Così agli oltre mille biglietti strappati in area Executive (il costo è di 860 euro ciascuno) oltre al consueto cocktail di benvenuto nell’area loro riservata delimitata da balle di fieno, i camerieri a partire dalle 18.30 servono stuzzichini e prodotti del territorio.
Perché il messaggio della fondazione è stato chiaro: dare il massimo della visibilità alle eccellenze locali. Per cui via libera a prosciutto San Genesio di San Miniato, salame e pecorino toscano Dop, uno speciale gin distillato in provincia di Siena e una vodka fiorentina con cui vengono realizzati i cocktail in abbinamento alle focacce, le pizzette e la pasta fritta.
Tra le specialità che parlano in nome del territorio ci sono anche il caffè firmato dalla Cittadella del Caffè di Pontedera e il miele Fabbri con la specialità di sulla, le cui arnie si trovano a pochi metri dal teatro. Bontà che si trasformano in cibi più ricercati qualora si faccia parte dell’area Gold: circa duecento ospiti (il biglietto costa 1.750 euro) che durante il concerto potrebbero toccare gli artisti, tanto sono in prossimità del palco.
Infine i Platinum, gli amici più vicini ai numerosi progetti finanziati dalla ABF (Andrea Bocelli Foundation), per sostenere le fasce più deboli della popolazione sia in Italia che nei paesi in via di sviluppo. A questa zona esclusiva accedono un massimo di ottanta persone, intenzionate a sborsare dai duemila euro in su per un posto nei venti salottini allestiti in posizione laterale e dominante sulle esibizioni.
Per loro è prevista una cena placée, con menù stampato e servito dai camerieri che restano a disposizione fino alle 20.30, orario in cui dovranno lasciare il tavolo per raggiungere gli sky box. Dieci per lato rispetto alla platea, ciascuno dei salottini accoglie massimo 4 persone, ma per aggiudicarseli bisogna essere disposti ad acquistarne l’intero prezzo.
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