Il Tirreno

Pontedera

L’indagine in azienda

Pontedera, rifiuti consegnati dai cittadini spariti dai centri raccolta: due operai rischiano il posto

di Sabrina Chiellini
Un centro di raccolta automatizzato (Foto di repertorio)
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Un centro di raccolta automatizzato (Foto di repertorio)

Geofor: contestato l’illecito con un procedimento disciplinare. L’amministratore delegato: «Non va gettato il sospetto su tutti, sono condotte piuttosto circoscritte»

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PONTEDERA. Dopo il licenziamento dell’ex presidente del Cral di Geofor, quello alla guida del consiglio direttivo in carica durante il biennio 2022-2023, quando sono stati sottratti dal conto corrente del circolo 39mila euro, l’azienda che si occupa della gestione dei rifiuti sta verificando l’operato di due operai di un centro raccolta dell’area del Cuoio. È questa però tutta un’altra storia che ha a che fare con i rifiuti, apparecchiature elettriche ed elettroniche, lavatrici, forni, tv, monitor e piccoli elettrodomestici ma anche ferro e ingombranti, che i cittadini consegnano ai centri di raccolta. Materiali che i due dipendenti, in alcuni casi, avrebbero riutilizzato a scopo personale invece di inviarli in discarica. L’azienda ha già aperto un procedimento disciplinare nei confronti dei due operai che rischiano pesanti sanzioni, fino al licenziamento. Era già successo l’anno passato ad altri tre operai che lavoravano nei centri raccolta della provincia. Dopo i primi tre licenziamenti i controlli si sono fatti ancora più serrati. Ai dipendenti dell’azienda inoltre vengono effettuate numerose ore all’anno di formazione. Ma c’è stato di nuovo chi ha sottratto dai centri di raccolta oggetti consegnati dai cittadini. Materiali che quando “varcano” i cancelli delle isole ecologiche sono rifiuti a tutti gli effetti e come tali vanno trattati.

Invece i due operai li avrebbero caricati sulle loro auto facendo prendere a questi materiali una strada diversa da quella della discarica. Un comportamento vietato che ha fatto scattare l’indagine interna.

La vicenda è stata segnalata alla redazione e ha trovato le prime conferme, sia pure con alcune cautele, dato che il precedente dell’anno passato ha avuto in un caso risvolti penali. «Quando parliamo del licenziamento di un lavoratore – dice Paolo Vannozzi, amministratore delegato di Geofor – è indispensabile avere sempre presente il dramma che ne consegue, per lui ed i suoi familiari, il disorientamento e gli effetti che ne derivano nell’ambiente lavorativo, in genere». Nei giorni scorsi agli interessati è stata comunicata l’apertura del procedimento disciplinare.

«Quello che vorrei sottolineare potrebbe apparire strano, soprattutto agli occhi di chi in qualche modo ha fatto circolare la notizia, – aggiunge Vannozzi – ma io mi sforzo sempre di avere e pretendere rispetto, soprattutto verso tutti quei lavoratori, che tutti i giorni svolgono il loro servizio regolarmente e che devono essere protetti. Dico questo perché alcuni di loro, nel giugno 2022, quando uscì la notizia di alcuni licenziamenti, furono aggrediti. Voglio sperare che sia stata una coincidenza e che non si ripeterà».

Geofor spiega così la cautela che c’è su tutta la vicenda. «Prima che si crei un sospetto su tutti i dipendenti – aggiunge Vannozzi – mi preme sottolineare anche che la vicenda riguarda l’esame della condotta di due persone. Chi assumerà la decisione di un eventuale licenziamento lo farà analizzando una serie di comportamenti, traguardandoli con il codice disciplinare e non dando un giudizio morale sulle persone, dato che i Comuni nella veste di soci e clienti del servizio. Gli altri dipendenti hanno modo di essere informati nelle forme dovute di quanto è accaduto».

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