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Volterra, crollo delle mura: un mese dopo la strada è ancora chiusa. I lavori, i tempi e il punto della situazione

di Andreas Quirici
Come si presenta Volterra un mese dopo il crollo delle mura antiche
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Come si presenta Volterra un mese dopo il crollo delle mura antiche

A 30 giorni da quella maledetta domenica e con le difficoltà incontrate dal Comune, soprattutto nel dover stanziare risorse economiche per i primi incarichi e gli interventi iniziali, c'è una prima buona notizia

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VOLTERRA. A trenta giorni esatti dal crollo delle mura di Porta San Felice a Volterra, si apprende che servirà un ulteriore mese per riaprire viale Lorenzini, la strada sottostante la cinta muraria venuta giù il 5 maggio. Da quella domenica la viabilità del colle etrusco è messa a dura prova anche se è stata aperta parte di quella che passa dal centro storico che solitamente è regolata dalla zona a traffico limitato (Ztl). E con la stagione turistica già nel suo pieno, i problemi si incominciano già a vedere. È anche per questo che la comunicazione arrivata da Palazzo dei Priori acquisisce importanza, almeno per capire i tempi necessari per far tornare la circolazione delle auto alla normalità.

I tempi

Un mese, da qui all’inizio di luglio, in cui il cronoprogramma prevede alcuni passaggi chiave per la messa in sicurezza del versante crollato. Del resto, è sempre stato detto dai tecnici che prima di togliere le pietre dalla strada occorreva proprio sistemare la parte rimasta in piedi per evitare problemi disicurezza. Così, martedì 4 giugno sono iniziati i lavori di esecuzione dei primi tiranti che serviranno per il consolidamento del fronte della frana di San Felice. «Immediatamente dopo l’installazione dei tiranti verrà sistemata una rete di protezione che avvolgerà tutto il crollo e consentirà finalmente la riapertura della strada – sottolineano dall’amministrazione comunale –. I tempi previsti per i lavori sono di circa un mese in modo da poter affrontare con il minor disagio possibile la stagione turistica estiva». E la specifica rispetto alla parola “lavori” comprende tutto, dalla messa in sicurezza del versante all’eliminazione dei massi caduti dalla strada che passa sotto le mura e che rappresenta un pezzo di viabilità fondamentale per Volterra. A un mese da quella maledetta domenica e con le difficoltà incontrate dal Comune, soprattutto nel dover stanziare risorse economiche per i primi incarichi e gli interventi iniziali, questa ulteriore attesa può essere considerata una notizia da accogliere con moderato ottimismo. Quanto meno da martedì 4 giugno si conoscono i tempi, al netto di ulteriori criticità. Un mese di attesa è lungo, ma sapere che all’inizio di luglio la situazione potrebbe tornare alla normalità può essere un’informazione utile alla cittadinanza e alle imprese del territorio. Anche in considerazione della presenza di turisti da alcune settimane in città e dell’arrivo nel mese di giugno di altri flussi tra italiani e stranieri.

"Normalità"

Ma questo è un discorso legato alla viabilità e alla logistica. La “normalità” di cui si può parlare attualmente riguarda la circolazione di mezzi e pedoni da viale Lorenzini. Perché il ripristino delle mura è ancora lontano. Per quello servirà tempo e pazienza, visto che si tratta di un bene demaniale, quindi dello Stato, e che occorrerà lo stanziamento di una cifra compresa tra i due e i tre milioni di euro, in larghissima parte dal Governo e in minor percentuale dalla Regione. Risorse che dovranno essere legate a perizie dei danni, a piani d’intervento e affidamenti. Una procedura burocratica lunga e complessa che, fatalmente, allungherà i tempi di attesa per vedere di nuovo splendere Porta San Felice com’era fino al 4 maggio.

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