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San Miniato Basso, manto sintetico da 600mila euro per lo stadio Pagni: paga il Comune

di Nilo Di Modica

	Il campo sportivo Massimo Pagni di San Miniato Basso
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Il campo sportivo Massimo Pagni di San Miniato Basso

Tramontata la compartecipazione della società, tutti i fondi garantiti dall’ente: i tempi di realizzazione

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SAN MINIATO BASSO. Manto nuovo in arrivo allo stadio Massimo Pagni di San Miniato Basso. Il campo, attualmente gestito dall’Asd San Miniato Basso Calcio, è da tempo al centro di valutazioni per la sistemazione del manto erboso, attualmente naturale ma arrivato a fine vita.

Lo scorso 21 maggio è stato definitivamente approvato il progetto esecutivo, che prevede una spesa di oltre 600mila euro per il rifacimento del manto in sintetico, opzione risultata vincente delle varie prese in esame nei mesi scorsi. Il tutto, a differenza di quanto previsto fino allo scorso anno, interamente a carico del Comune.

Tre le opzioni progettuali prese in considerazione per il nuovo manto: il rinnovo in toto del campo naturale, una soluzione ibrida e l’opzione sintetica. Proprio l’ultima sarebbe stata ritenuta la più idonea in relazione ai costi ridotti di gestione e all’uso intensivo che caratterizza da sempre l’impianto, al centro di numerose attività anche a seguito della sua posizione centrale e vicino alla Fi-Pi-Li.

Previsto anche lo spostamento della recinzione lungo la testata sud del campo. Progetto che prevede la realizzazione del nuovo manto di gioco, degli impianti di drenaggio, l’adeguamento degli impianti d’irrigazione, l’installazione di porte e panchine e ovviamente la rigatura.

Inizialmente si prevedeva che i lavori fossero pagati in compartecipazione con la società titolare della convenzione, scaduta nel febbraio scorso. La mancanza di tempi tecnici e di un accordo per le caratteristiche del nuovo bando ha fatto si che si arrivasse, per il San Miniato Basso Calcio, a una proroga della gestione fino a febbraio 2025, quando verrà fatto regolare bando di gestione.

Il Comune quindi ha preso in mano il progetto finanziandolo completamente con risorse proprie. Tutti gli interventi sono stati progettati nel rispetto delle normative per la sicurezza, l’igiene e l’eliminazione delle barriere architettoniche, con un occhio ovviamente anche ad un’attenta scelta dei materiali che, si spera, garantiranno una riduzione dei costi di gestione: un tema sempre più attuale a San Miniato e non solo, viste le note difficoltà che in ogni dove stanno riscontrando le società nella gestione degli impianti, specie sul fronte del caro energia.

«Adesso manca solo il bando di gara per l'affidamento dei lavori – spiega il sindaco di San Miniato Simone Giglioli. – Si tratta di un'opera importante che da tempo è al centro delle riflessioni di questa amministrazione, interamente a carico delle casse comunali. Secondo le nostre stime i tempi dovrebbero essere veloci. Puntiamo a realizzare tutti i lavori entro la fine del mese di settembre».

Lavori che per l'amministrazione uscente sono solo una parte del piano di investimenti da oltre 1 milione di euro fatti in questi ultimi anni, distribuiti su diverse aree, tra cui: la palestra scolastica di San Miniato Basso, il campo Leporaia a Ponte a Egola, il campo da calcetto a sette La Catena, l’impianto di atletica Fontevivo, il campo da calcio Gargozzi, la palestra scolastica di Ponte a Egola, il campo da calcio di Corazzano, il campo da calcio a La Serra, il campo Pagni a San Miniato Basso, il campo da calcio a La Scala.


 

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