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Casciana, irruzione dei vandali nel cantiere: statua spezzata e rubata due volte

di Francesco Turchi
Casciana, irruzione dei vandali nel cantiere: statua spezzata e rubata due volte

L’opera destinata al “giardino” che sostituisce la fontana della discordia. Ritrovata in un’aiuola dopo il primo blitz, portata via di nuovo 24 ore dopo

28 maggio 2024
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CASCIANA TERME LARI.  Prima è stata rubata, poi è stata ritrovata - rotta - a poche decine di metri di distanza. Ma non è finita qui, perché ancora prima di essere recuperata per valutare la possibilità di “salvarla”, i vandali sono nuovamente entrati in azione e hanno fatto sparire anche i due pezzi.

È il triste destino della statua destinata ad abbellire la nuova aiuola in corso di realizzazione nel cuore di Casciana Terme, al posto della fontana delle polemiche, inaugurata nel 2006 (nell’ambito dell’intervento di rifacimento complessivo della piazza, costato quasi 600mila euro) e mai entrata in funzione a causa di una serie di problemi di progettazione e realizzazione.

A distanza di diciotto anni il Comune ha deciso di smantellarla: «La vasca sopra – aveva spiegato il sindaco Mirko Terreni al Tirreno nel gennaio scorso - è più grande di quella sotto, questo significa che per far funzionare la fontana si doveva prelevare acqua dalla rete oppure ridurre la vasca esterna. Gli impianti andavano completamente rifatti e avremmo dovuto eliminare una parte degli ugelli». Il costo dell’intervento si sarebbe aggirato sui 100mila euro per avere una fontana a mezzo servizio.

E allora il Comune, a parità di costo, ha scelto di cancellare completamente un’opera nata male e finita fin da subito al centro delle polemiche, realizzando nella stessa area che occupava in piazza Garibaldi un mini-giardino all’italiana, con all’interno una statua dalla quale sgorga acqua, con l’obiettivo di mantenere il richiamo al “tesoro” del paese termale.

Il cantiere è in fase avanzata e nei giorni scorsi era stata portata al suo interno la statua. Ma nella notte tra sabato e domenica i vandali hanno fatto irruzione nell’area recintata, forzando l’ingresso, e hanno portato via l’opera, il cui peso si aggira sugli ottanta chilogrammi.

La mattina è stata ritrovata spezzata in due nell’aiuola accanto al centro di riabilitazione. Il recupero era stato programmato per ieri mattina, insieme alla valutazioni sull’eventuale restauro dell’opera. Ma quando gli addetti della società pubblico-privata Prometeo sono arrivati sul posto, hanno trovato la seconda brutta sorpresa: i due tronconi erano spariti nel nulla.

E a quel punto alla ditta non è rimasto altro che denunciare ai carabinieri il doppio raid, condannato dal sindaco Terreni: «L’auspicio di fronte a un gesto del genere è che i responsabili ne paghino le conseguenze». Utili ai fini delle indagini per risalire all’identità dei vandali potrebbero rivelarsi alcune telecamere di attività private che sono presenti in zona.


 

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