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Il palio di Fucecchio

Fucecchio, è febbre da Palio: ecco tutti gli accoppiamenti cavallo-contrada

di Marco Sabia

	Nella foto di Alessio Pacini, la folla che si è radunata in piazza a Fucecchio
Nella foto di Alessio Pacini, la folla che si è radunata in piazza a Fucecchio

Quasi tutto pronto per l’edizione numero 43

16 maggio 2024
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FUCECCHIO. In una serata gremita dalla passione spasmodica dei dodici popoli di contrada, è andata in scena la classica cerimonia di assegnazione a sorte dei cavalli alle contrade, la tratta: a esultare sono state le contrade Cappiano (con Zinzula Sedilesa, una vera e propria esplosione di gioia), Porta Raimonda (con Blue Star, anche qui un tripudio), San Pierino (con Zia Zelinda, con cui aveva già vinto il Palio nel 2022) , Sant’Andrea (con Vanadio da Clodia) e Querciola con Zenia Zoe, sebbene le ultime due più che fra le favorite potrebbero rientrare fra le sorprese.

Gli accoppiamenti

Ecco gli accoppiamenti completi cavallo-contrada: Zio Fester – Torre, Zinzula Sedilesa – Cappiano, Dyllu – Samo, Vittorino – Botteghe, Vanadio da Clodia – Sant’Andrea, Ceccomitocca – Porta Bernarda, Blue Star – Porta Raimonda, Sultano da Clodia – Borgonovo, Zia Zelinda – San Pierino, Zenia Zoe – Querciola, Ceccobiondo – Massarella, Charly Brown – Ferruzza. Va detto che i 12 capitani hanno scelto tutti i cavalli migliori a disposizione, per cui si preannuncia un 43esimo Palio di Fucecchio foriero di grandi emozioni.

Visto come si sono incastrati i tasselli del mosaico della sorte, Cappiano e Porta Raimonda possono sognare di infrangere il tabù della vittoria che dura rispettivamente dal 1984 e dal 1999, anche se avranno da confrontarsi con le due rivali agguerrite Ferruzza e Porta Bernarda. Di questo fragile equilibrio potrebbe godere San Pierino, che può bramare di fare un cappotto atipico con un anno sabbatico nel mezzo, magari ingaggiando di nuovo Dino Pes per condurre Zia Zelinda.

La cerimonia

La tratta è stata preceduta come da regola da sei batterie di selezione, che si sono disputate nel pomeriggio agli ordini del mossiere Andrea Calamassi. A seguire i dodici capitani si sono radunati e ognuno di loro ha indicato 12 cavalli: dopo aver fatto la somma dei voti, sono emersi i 12 barberi con più voti, che sono stati poi dirottati in piazza Montanelli dove si è celebrata la tratta coordinata dal presidente dell’Associazione Palio Niccolò Cannella e dall’assessore al Palio Daniele Cei. Un pomeriggio senza particolari problemi, dove i fantini hanno potuto testare la nuova versione della pista, che è stata riqualificata e resa più drenante grazie a un canale di scolo laterale e a un nuovo terreno. Nella notte appena passata le dodici dirigenze non hanno dormito, visto che dovevano scegliere il fantino che giovedì 16 maggio disputerà la prima prova sul cavallo avuto in sorte. Sempre giovedì 16 maggio, alle 18, circa con la prima prova obbligatoria sarà possibile vedere chi – in base al fantino ingaggiato – vorrà provare a fare una corsa d’attacco o di difesa. Certo è che fantini come Giuseppe Zedde, Valter Pusceddu, Dino Pes, Antonio Siri e Gavino Sanna (reduce da un infortunio al braccio) saranno stati fra i più ricercati e quelli con più chance – almeno sulla carta – di riportare in contrada il cencio dipinto dall’artista Marco Neri in onore del sessantesimo anniversario del gruppo donatori sangue Fratres, coloro che nel 1981 inventarono il Palio come evento clou della Settimana del Donatore.

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