Il Tirreno

Pontedera

Vespa World Days 2024
I tour

Di borgo in borgo, le Vespe svolazzano in tutta la provincia

di Paola Silvi
Alcune tappe di uno dei numerosi tour organizzati per il raduno mondiale in provincia di Pisa
Alcune tappe di uno dei numerosi tour organizzati per il raduno mondiale in provincia di Pisa

Percorsi in sella alla scoperta degli angoli più nascosti e delle prelibatezze locali. Lo sciame degli scooter arriva anche a Pisa, in piazza dei Cavalieri e alla torre

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PONTEDERA. Vespa Village, ore 8,30. È il momento del check-in e del ritiro del pettorale. "Al castello in Vespa" è il nome del tour che fa tappa a Lari e poi porta a Casciana Terme, per un durata, tra andata e ritorno, di quasi cinque ore. Un viaggio di 45 chilometri percorsi nel cuore della Valdera, alla scoperta degli angoli più nascosti e spettacolari, delle tradizioni più antiche, delle prelibatezze enogastronimiche. Partecipare ai Vespa World Days è anche tutto questo. È scorrazzare per le vie di Pontedera e dei paesi vicini. In fila, con il gilet consegnato per l’occasione, del solito colore, gli stessi occhi stupiti dalle curiosità e lo stesso sorriso stampato sul volto appena si parcheggia il mezzo a due ruote che, fra le tante possibilità che offre, regala pure occasioni culturali e paesaggistiche. Da Volterra a Pisa, da Peccioli a Lajatico a Montecastello, in questi giorni le Vespa sfrecciano ovunque. Tragitti brevi da metà mattina o metà pomeriggio, tratte speciali organizzate all’interno di Pontedera e visite più lunghe, distribuite nell’arco di un’intera giornata. Ce n’è per tutti i gusti. Alle 9, 30 rombano i motori. Sono 150 i piloti che partono alla volta di Lari. Arrivano dal Belgio, dall’Inghiliterra, dal Canada, dall’Olanda, dagli Stati Uniti «e da ogni parte d’Italia, dalla Sicilia al Lazio, fino al Trentino», dice Ivan Mencacci, attuale presidente dell’associazione Distretto Rurale che ieri ha fatto da guida al tour.

Il serpentone si snoda attraversando il centro di Ponsacco e quando passa da Perignano si ferma a salutare il più anziano fra gli iscritti del Vespa Club Pontederese. È Franco Macchi, una vita in sella, che si è fatto trovare al lato della strada, con un cartello di benvenuto per i vespisti. Una sosta veloce e poi si continua. Sono le 10, 30 quando il gruppo sbarca nella piazza davanti al Castello di Lari. C’è tempo per uno spuntino. E non potevano mancare gli assaggi della cantina dei formaggi dell’azienda Busti, una capatina allo stand allestito dal Bernardeschi, fornaio larigiano con una storia che risale al 1927 e dal liquorificio Meini. C’è anche il salame alla ciliegia, le macellerie di Daniele Balestri e Simone Ceccotti e la visita al pastificio Martelli. Il palazzo dipinto di giallo apre le porte ai vespisti per un giro speciale, nel luogo dove nasce la pasta di semola artigianale. «Una sorpresa bellissima per i partecipanti - racconta Mencacci - che non si aspettavano di trovare l’impresa nel cuore del paese». Da qui i turisti salgono al Castello ed è la volta di tornare indietro nel tempo. Un tuffo nel passato, nell’undicesimo secolo. «Un posto che ha affascinato tutti. I segreti della fortezza - continua - la porta maremmana con la sua trappola e il belvedere. Quando si sono affacciati e hanno visto il panorama hanno capito quanto fosse strategica la posizione. Da Lari si vede il mare e lo spettacolo, a giudicare dalle espressioni comparse sui loro volti, è stato davvero gradito».

Alle 12 i tre gruppi in cui si erano divisi per praticità i vespisti sono rimontati in sella. Destinazione Casciana Terme. Qui, in piazza Garibaldi hanno parcheggiato i veicoli, visitato le Terme e mangiato. Verso le 15 erano tutti pronti per tornare alla base. «Una giornata meravigliosa per me che ho avuto modo di risfoderare la mia Vespa, comprata quando avevo 17 anni e per gli altri vespisti. Guidare una Vespa è un sogno che si avvera. Mi ricordo bene il desiderio che avevo di prendermene una, l’impegno per pagarla a rate. Una passione che però non finisce e che resta identica anche a distanza di decenni. Immergersi in un territorio, goderne le bellezze, naturalmente in Vespa, è un’esperienza che non si dimentica», conclude. Tour con 200 vespisti anche a Pisa con il Vespa club del capoluogo. Una giornata in Piazza dei Cavalieri alla scoperta di Pisa, la città della Torre, famosa nel mondo per questa sua peculiarità. Non è mancata una visita a San Giuliano, delizioso comune dell’entroterra toscano circondato da una natura rigogliosa, immerso nel verde delle montagne e bagnato da acque termali.

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