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Pontedera, apre il nuovo centro sanitario da 3,6 milioni

di Paola Silvi
Il nuovo centro diagnostico della Pubblica Assistenza si trova a fianco del Polo scolastico Dino Carlesi
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Il nuovo centro diagnostico della Pubblica Assistenza si trova a fianco del Polo scolastico Dino Carlesi

Visite, esami e riabilitazione nel polo della Pubblica Assistenza

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PONTEDERA. In questi giorni sono partiti gli inviti. E la lista delle persone coinvolte è lunga e dettagliata. «Perché non dovrà mancare nessuno e organizzeremo una grande festa. Una festa di tutta la comunità». Così Claudio Ciabatti, presidente della Pubblica Assistenza di Pontedera annuncia l’inaugurazione del nuovo centro sanitario sul retro della sede attuale in via Profeti. Un maxi polo con macchinari e impianti tecnologici di ultima generazione che sarà presentato ai pontederesi fra un mese circa. «Di fatto, è da diverse settimane – continua Ciabatti – che abbiamo concluso il trasloco trasferendo gli ambulatori e la diagnostica dai vecchi locali ai nuovi. La struttura è già in funzione da qualche settimana e accoglie quotidianamente le persone. Abbiamo aspettato però ad ufficializzare il debutto perché ci sembrava giusto programmare un evento importante».

Come importante è la spesa alla base del complesso sanitario, la risposta che sta dando e darà in termini di visite specialistiche e servizi agli utenti e il traguardo raggiunto non senza qualche preoccupazione e imprevisto di troppo. Ma finalmente ci siamo. E il taglio del nastro conferma la tenacia e l’impegno che hanno sorretto e non hanno mai fatto vacillare la Pubblica Assistenza da quel gennaio 2022 quando, con un primo investimento di quasi tre milioni e 300mila euro, iniziò a pensare di cambiare look all’edificio e di raddoppiare gli spazi. Poi la pandemia, i lavori, il rincaro dei materiali di ulteriori 300mila euro e un iter burocratico fatto di autorizzazioni sanitarie, convenzioni e certificazioni da completare e da aspettare hanno allungato i tempi previsti.

E il percorso verso l’apertura della struttura, complesso e più difficile delle aspettative, è slittato. La sfida però al di là dell’imponderabile e dei ritardi sulla tabella di marcia è vinta.

«Al piano terra – descrive il progetto il presidente – ci sono gli ambulatori, la Tac, la mammografia, la risonanza magnetica e la macchina specifica per le panoramiche dentali. Al primo piano invece trovano posto gli uffici amministrativi, altri locali da adibire a zone visita e un ambiente dedicato alla riabilitazione. Nell’immobile vecchio restano le camera dei volontari in turno di notte e per gli spogliatoi. Vorremmo poi dare l’occasione ad altre associazioni che ne faranno domanda perché magari impossibilitate a pagare un affitto, di usufruire della nostre stanze».

Oltre mille metri quadrati, due piani, apparecchiature all’avanguardia, palestra e ambienti dedicati ai volontari e ad altre associazioni del territorio sono il risultato che sarà festeggiato l’11 maggio. Non uno ma due edifici, quello nuovo proprio a fianco del Polo Dino Carlesi, che contribuiranno ad accrescere le occasioni e le offerte di cura. «Come associazione – spiega Ciabatti – ci occupiamo di molti settori. Dalla protezione civile all’antincendio boschivo, dall’attività ambulatoriale e specialistica alla fisioterapia e riabilitazione posturale. Dalle onoranze funebri alla gestione dell’emergenza. Il nostro obiettivo è quello di accompagnare le persone, sostenerle e farci trovare disponibili qualora sorga un problema. Il centro per noi è davvero fonte di soddisfazione e aspettiamo tutti».

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