Il Tirreno

Pontedera

Il caso

“Negro di m...” e sul bus scoppia il caos: insulti, spray urticante e minacce col taser

di Paola Silvi
“Negro di m...” e sul bus scoppia il caos: insulti, spray urticante e minacce col taser

È successo sul bus che da Cascina arriva a Pontedera. La vittima reagisce alle offese con un pugno: tre denunciati. Le testimonianze

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CALCINAIA. “Negro di m...” e poi le botte. La minaccia del taser, uno spray al peperoncino spruzzato sull’autobus in mezzo ai passeggeri. Le persone, una decina quelle presenti e per lo più adolescenti, che non respirano più. Il panico, la rabbia e una corsa rocambolesca che finisce con la cattura da parte dei carabinieri dei tre responsabili. Non è la trama piena di suspence di un film noir ma la cronaca di dieci minuti di angoscia su un mezzo pubblico, come tanti che ogni giorno percorrono in lungo e in largo il territorio.

Offese e violenza

Succede mercoledì sera sulla linea 180 di Autolinee Toscane che parte da Cascina e arriva a Pontedera. Sono le 19,10 circa «quando due ragazzi – racconta un testimone – un uomo e una donna ne offendono un terzo per il colore della sua pelle. In pochi attimi è capitato di tutto». Lo chiamano “nero”, “negro” e associano altri insulti legati alla nazionalità del giovane straniero, che reagisce. Sferra un pugno contro il primo ragazzo e il bus si riempie di grida. «Non abbiamo sentito i motivi che hanno spinto i due a umiliare l’altro giovane che sembrava starsene tranquillo al suo posto. Ma abbiamo capito bene – continua il passeggero – la provocazione». La reazione fisica e aggressiva coglie di sorpresa e mette ovviamente paura. L’autista si accorge della confusione e cerca un posto utile per accostare.

Ma mentre il bus sta girando in piazza Kolbe, all’altezza del supermercato Pam, sul mezzo continua lo scontro. «A un certo punto il ragazzo che aveva lanciato l’offesa e che era stato a sua volta colpito – aggiunge – ha minacciato l’altro con il taser (pistola a impulsi elettrici) che improvvisamente è comparso nella sua mano».

Minuti da cardiopalma. Incredulità, sorpresa e poi il caos generale. Gli sguardi dei presenti, in silenzio, ammutoliti di fronte a una scena di assurda violenza, si spostano dall’uno all’altro e a rischio c’è l’incolumità di tutti. «Ma come se non bastasse – specifica – sempre l’autore delle offese ha tirato fuori uno spray e ha spruzzato qualcosa. L’aria è diventata irrespirabile, bruciavano gli occhi e la gola. Qualcuno tossiva».

La fuga

Per fortuna l’autista stava bloccando il mezzo e ha aperto tempestivamente le porte annunciando che aveva chiamato le forze dell’ordine. Solo allora, nello sgomento complessivo, i ragazzi con il taser e lo spray al peperoncino hanno smesso di fronteggiare l’altro e sono scesi correndo in direzione Fornacette. La sensazione tra chi si è trovato coinvolto suo malgrado è stata quella di partecipare a una sfida fuori dalle righe di un gruppetto intento a voler mettere a segno una bravata senza pensare alle conseguenze penali. «Dopo pochi minuti – conferma il testimone – sono arrivati i carabinieri e la situazione è tornata sotto controllo». Qualcuno è rimasto ad aspettare l’arrivo della pattuglia, qualcun altro ha chiamato i genitori o i familiari per farsi venire a prendere. Del ragazzo straniero, apostrofato con insulti razziali non c’è stata più traccia. Scomparso nel nulla.

I guai

I militari si sono invece precipitati alla ricerca dei due, a cui poi se ne è aggiunto un terzo, responsabili degli oltraggi, delle minacce e di aver spruzzato lo spray urticante. Li hanno trovati, fermati e accompagnati in caserma così come hanno recuperato gli oggetti in questione e stanno provvedendo alla denuncia per interruzione di pubblico servizio e per porto abusivo di oggetti atti ad offendere. «Ci hanno chiesto – conclude il passeggero – se avessimo bisogno di andare al pronto soccorso e se volessimo poi passare a sporgere denuncia, anche nei prossimi giorni. Nessuno dei presenti però ha manifestato gravi ripercussioni di salute tali da aver necessità di cure». Un incubo, veloce e devastante, durato una manciata di minuti, che ha travolto però chi era sull’autobus e ha lasciato un clima spiacevole di incertezza e imprevedibilità difficile da dimenticare.  

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