La protesta
Vicopisano, dolore e commozione al funerale di Bruna morta nell'incendio insieme alla badante
La tragedia nella notte tra il 6 e il 7 marzo: le fiamme potrebbero essere state causate da un cortocircuito
SAN GIOVANNI ALLA VENA. Il paese ha dato l’ultimo saluto a Bruna Maria Ciardelli, 90 anni, morta asfissiata insieme alla sua badante di 64 anni, originaria dell’Ucraina, Nadya Rehulyc. Un dramma, avvenuto nella notte tra mercoledì 6 e giovedì 7 marzo, che ha sconvolto non solo i familiari delle due vittime ma anche la piccola comunità del comune di Vicopisano. Alle esequie, nella chiesa del paese, era presente anche il sindaco Matteo Ferrucci, rimasto vicino alle famiglie in questi giorni e pronto a dare l’assistenza necessaria ai parenti della badante ucraina che sarà cremata e trasportata nella sua terra d’origine. «Il dolore per la scomparsa di una persona cara a volte ci porta a chiuderci in noi, altre a chiedere aiuto a chi ci sta vicino», sono le parole del sacerdote. In un momento di raccoglimento iniziale don Giampaolo Manzin si è soffermato sulle conseguenze della morte come un passaggio ma anche, per chi resta, un richiamo all’aiuto e al sostegno reciproco.
La badante, di origini ucraine, da quello che è emerso dopo i primi accertamenti, avrebbe provato a salvare l’anziana che accudiva, ma sarebbe svenuta a causa del fumo che in poco tempo ha invaso tutto l’appartamento.
L’ipotesi è che le fiamme siano state causate da un cortocircuito della stufa elettrica, vicino al letto in cui dormiva la vittima più anziana, dovuto al cavo di alimentazione. Ogni tentativo di aiutare le due donne è risultato inutile.
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