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Vicopisano, Nadya e Bruna sono morte insieme: la badante voleva salvarla dall’incendio, ecco da dove è nato il rogo
Prima dell’alba la chiamata al 118 e ai vigili del fuoco: alla base del rogo una presa elettrica. La ricostruzione della notte da incubo in via Morandini
VICOPISANO. L’hanno trovata vicino a lei. Su quel letto diventato il simbolo di una tragedia che scuote la provincia di Pisa. Nadya ha fatto di tutto per salvare Bruna. E sono morte insieme, stremate dal fumo dell’incendio che è scoppiato nell’abitazione. Come è potuto succedere? Se lo chiedono i vigili del fuoco e le forze dell’ordine intervenuti nella villetta in via Morandini, a San Giovanni alla Vena, nel Comune di Vicopisano. L’allarme lanciato quando non era ancora l’alba di giovedì 7 marzo non è servito: Bruna Maria Ciardelli, 90 anni, e la sua badante, Nadya Rehulych, 60enne originaria dell’Ucraina sono state trovate morte al primo piano, dentro la camera. E le vittime potevano essere quattro. Perché nella notte da incubo di via Morandini ci sono anche due persone che sono riuscite a salvarsi dalle fiamme e a dare l’allarme: il figlio di Bruna e sua moglie.
4.34 – L’ora della tragedia
La chiamata arriva ai vigili del fuoco e alla centrale operativa del 118 alle 4,34 di giovedì 7 marzo. A chiamare è il figlio di Bruna, che insieme alla moglie è riuscito a fuggire dall'incendio e a mettersi in salvo. Nel giro di pochi minuti i soccorsi arrivano sul posto. I vigili del fuoco si precipitano al primo piano, lì dove è scoppiato il rogo. Il fumo avvolge tutto, non si respira. Spengono l’incendio in camera da letto e al di là del fumo vedono i due corpi delle donne, ormai senza vita. I soccorritori del 118 provano a rianimarle, ma non c’è niente da fare. Bruna e Nadya sono rimaste intossicate e il loro cuore si è fermato.
La causa dell’incendio
Ora resta da capire cosa sia successo nel dettaglio nella villetta di via Morandini. Prima di tutto da dove sono partite le fiamme. C’è una prima ipotesi. Il rogo sarebbe scaturito da una presa elettrica nelle vicinanze del materasso del letto dove dormiva la 90enne. Le fiamme sono divampate trovando forza proprio nel materiale del materasso e subito si è sprigionato un denso fumo che ha impedito alle donne di respirare.
Chi era Nadya
Nata in Ucraina, tornata in Italia a inizio marzo per lavorare nella casa di Bruna, Nadya si è gettata subito sul letto per cercare di salvare l’anziana ma non ce l’ha fatta. Il fumo le ha avvolte e ha tolto loro il respiro fino a strapparle entrambe alla vita.
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