Il Tirreno

Pontedera

La tragedia

Muore a 43 anni nell’auto ribaltata: era in vacanza con moglie e i figli. Il viaggio da sogno finito in tragedia

di Andreas Quirici

	Stefano Matteoli e la chiesa di Cascine di Buti
◗
Stefano Matteoli e la chiesa di Cascine di Buti

Stefano Matteoli, informatico di 43 anni di Cascine di Buti, era con la famiglia Sudafrica: calcio e musica le sue grandi passioni. L’urna con le ceneri in Italia dopo il 9 marzo quando la donna sarà dimessa

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Era l’orgoglio dei genitori. Il loro unico figlio ormai diventato uomo, protagonista di una carriera folgorante nel mondo dell’informatica tra Londra e Roma passando per la Turchia e tanti altri Paesi in cui viaggiava spesso per lavoro. Ma un banale incidente in una terra lontana come il Sudafrica ha interrotto la favola di Stefano Matteoli, togliendo la vita al 43enne alla guida dell’auto su cui viaggiavano anche la moglie Svetlana e i due figli di 10 e 8 anni. La vacanza da sogno trasformata in un incubo e che ha avuto anche un prologo straziante. I bambini che rientrano in Italia, la moglie in osservazione in ospedale e il corpo del marito cremato per motivi sanitari.

La donna rientrerà con le ceneri di Matteoli solo dopo il 9 marzo, giorno in cui dovrebbe essere dimessa dall’ospedale. Solo a quel punto i genitori di Stefano, Claudio Matteoli e Carla Filippi, potranno salutarlo per l’ultima volta con il funerale a Cascine di Buti, paese dove la famiglia ha vissuto insieme fino al giorno di Ferragosto del 2003, quando è iniziata l’avventura in giro per il mondo di un 22enne che aveva voglia di farsi travolgere dalla vita.

Fino a quel momento Stefano Matteoli era stato il classico ragazzo alle prese con la scuola e che si divertiva a giocare a pallone e a coltivare la sua passione per la musica. Aveva giocato da portiere nella squadra amatori della Butese e, con la sua band in cui suonava il basso, ha partecipato anche a Sanremo giovani giungendo al quarto posto.

In parallelo gli studi. Prima un anno al liceo scientifico di Pontedera e la fine del percorso all’istituto Pesenti di Cascina dove si era diplomato. Nel 2003 era al secondo anno di Università all’ateneo pisano con l’obiettivo di laurearsi in informatica. La prima tappa è stata la Svezia all’università di Örebro poi nel 2004 a Uppsala. Dopo la laurea nel 2006 il trasferimento a Newcastle, in Inghilterra, alla Northumbria University per un master in project management e, nello stesso periodo un master simile alla Chalmers University of Technology di Göteborg, di nuovo in Svezia.

Intanto le esperienze a Fastweb come sviluppatore di software e alla eSolution, divisione europea e analista alla Fuel di Londra. Nel 2013 fonda la Spectrum Analytics, una società di consulenza legata ai social media e l’anno dopo è tra i fondatori della Ignition Ai, altra realtà che si occupa di servizi pubblicitari con l’intelligenza artificiale sempre nella capitale britannica.

Ma Stefano va di corsa e oltre a macinare incarichi e chilometri sugli aerei, costruisce anche la sua famiglia con la moglie con la quale ha due figli. «Viaggiava spesso, sempre col computer – racconta il padre Claudio – ma sapeva guardare alle cose vere della vita». Il 15 febbraio altro volo, destinazione Sudafrica per una vacanza con le persone che aveva più care al mondo. Il programma prevedeva il rientro in Italia passando da Cascine di Buti e trasferendosi poi a Roma dove i due bambini frequentano la scuola internazionale.

Ma il 21 febbraio l’ex saldatore e costruttore, oggi in pensione, riceve una telefonata a casa: «Erano i carabinieri che m’informavano di un incidente accaduto a Stefano. Niente di più. Ho provato a contattare l’ambasciata ma niente. Alla fine mia nuora ha risposto al telefono spiegandomi che, in una strada sterrata, l’auto ha preso un dosso ribaltandosi e che mio figlio aveva perso la vita». 


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web