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Ponsacco, nuove verifiche dopo l’incidente: il ponte sull’Era resta chiuso
Un camion con 40 tonnellate di carico non ha rispettato il divieto di transito. Il Comune ha dato incarico ai tecnici di valutare se ci sono stati danni strutturali
Ponsacco Ci sono luoghi che non hanno pace e neppure soluzioni immediate. È il caso del ponte sul fiume Era che collega via Maremmana con via Chiavaccini a Ponsacco, che per il momento è chiuso al traffico in attesa di controlli e risistemazioni. E chissà quante volte è stato allagato nei giorni di maltempo. Ma ora la questione è diversa, aggravata da un incidente stradale. «Abbiamo già incaricato lo studio ingegneristico che seguì le analisi e il monitoraggio tre anni fa di effettuare le dovute verifiche. Nel frattempo – spiega il vicesindaco Massimiliano Bagnoli – sostituiremo i guard rail danneggiati. Contiamo di riaprire il prima possibile». L'amministrazione ponsacchina insomma si muove e interviene per affrontare l'ennesimo imprevisto che si è abbattuto su un'infrastruttura fondamentale per la viabilità e per snellire il traffico ma che negli ultimi tempi è spesso al centro di problemi. Stavolta a mettere a rischio il ponte è stato un mezzo pesante di oltre 40 tonnellate che, ignorando il divieto di transito che impone lo stop a quelli superiori a 3,5 tonnellate, è passato dal rettilineo forzando la prima strettoia ed è rimasto incastrato nella seconda parte, in prossimità della curva. «I vigili del fuoco hanno richiesto all'amministrazione – continua Bagnoli – le opportune indagini in modo da poter escludere eventuali danni alle strutture causati dal camion. E noi ci siamo attivati». Intanto è già un miracolo che il ponte abbia retto a una pressione superiore oltre dieci volte i limiti indicati e non ci siano state gravi conseguenze né per l'impianto né per il mezzo che si è avventurato sulla carreggiata. Il Comune ci tiene a sottolineare l'attenzione costante su quel tratto che collega Ponsacco a Pontedera. «Erano i primi mesi del 2021 – conferma il vicesindaco – quando commissionammo una revisione di tutti gli attraversamenti di corsi d’acqua e viadotti presenti sul territorio comunale. Da quel resoconto sul fiume Era gli esperti indicarono la necessità di un consolidamento strutturale e prescrissero di ridurre la portata dei mezzi in transito sull'attraversamento». Da qui il divieto a tir o camion che superino le 3,5 tonnellate. Ma, dal momento che in pochissimi rispettavano l'interdizione, il Comune decise di installare blocchi agli ingressi. E già che c’era, di creare una sorta di passaggio pedonale per consentire ai cittadini di camminarci o di pedalarci in completa sicurezza. A settembre 2022 fu collocato un cordolo definito «non valicabile» nella documentazione del progetto a opera dell’ingegner Nicola Croce di Ghezzano. «Le nuove barriere stradali furono dotate di delineatori catarifrangenti, mentre la segnaletica orizzontale di occhi di gatto su entrambi i lati». E infine a gennaio 2023 andarono in scena nuove modifiche. «La carreggiata, a senso unico alternato – ricorda il vicesindaco – era troppo stretta. Cambiammo i dissuasori di corsia sostituendoli con altri più bassi che, pur mantenendo la visibilità, potevano essere attraversati dalle ruote delle auto». Tutte queste operazioni però sono andate avanti contemporaneamente alla ricerca di fondi per rendere effettivo il progetto iniziale e risolvere definitivamente la questione di staticità del ponte. Un intervento quantificato in 800mila euro, una cifra che in questi anni, a causa dell'aumento dei costi dei materiali, si è quasi raddoppiata e che l'amministrazione non ha a disposizione. «Abbiamo partecipato a un bando del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza – conclude – e continueremo a insistere su altre misure». l
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