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Il sindaco di Palaia non si ricandida: «Giusto cambiare dopo dieci anni»

di Francesco Turchi
Il sindaco di Palaia non si ricandida: «Giusto cambiare dopo dieci anni»<br>

Gherardini: «L’esperienza amministrativa deve essere una parentesi»

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Palaia «Porterò nel cuore questi ultimi dieci anni. Ma è arrivato il momento di chiudere una bellissima parentesi della mia vita». Niente corsa per il terzo mandato: la prossima campagna elettorale la vivrà da comprimario. Marco Gherardini rinuncia ufficialmente a ricandidarsi. Una decisione sofferta, che arriva al termine di un lungo periodo di riflessione. Non si tratta esattamente di un fulmine a ciel sereno, perché il sindaco non aveva fatto mistero dei suoi dubbi. Ma probabilmente in molti, anche all’interno dello stesso Pd, pensavano a un epilogo diverso.

Classe 1981, laureato in Scienze Politiche, Gherardini ha iniziato il suo percorso politico come consigliere comunale per cinque anni. Poi il grande salto, a 33 anni, con l’elezione a sindaco di Palaia, che l’aveva spinto a lasciare l’incarico nel gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione «perché – spiega – volevo svolgere il mio ruolo di primo cittadino in piena libertà e a tempo pieno. E l’ho fatto».

Nessun rimpianto, dunque. Semmai la piena consapevolezza che sia arrivato il momento giusto per passare il testimone: «Ma il mio impegno politico prosegue – assicura -. Continuerò a portare avanti i miei valori e i miei principi all’interno di un Partito Democratico in cui credo fortemente».

Un Pd che dovrà da oggi – anche con l’aiuto di Gherardini – lavorare per individuare il candidato da presentare alle prossime amministrative. «Negli ultimi mesi – racconta il primo cittadino palaiese – due convinzioni si sono confrontate in me: da un lato la passione per quello che sto facendo, la stessa del primo giorno, un amore incondizionato che non posso che mettere al di sopra di tutto; dall’altro il principio, nel quale ho sempre fortemente creduto, secondo il quale, dopo parecchio tempo passato al vertice, c’è sempre bisogno, proprio per il bene comune che si sceglie di servire, di un ricambio, di altri punti di vista. Ed è stata questa seconda convinzione a prevalere».

Improvvisamente l’orizzonte personale di Gherardini si è fatto nitido: «Ho chiuso gli occhi e ho ripensato ai motivi che dieci anni fa mi spinsero a iniziare questo percorso. E ho capito che è arrivato il momento di chiudere il cerchio. Perché ho sempre pensato che mettersi al servizio della propria comunità sia una cosa straordinaria, ma comunque una parentesi».

Che ora sta per chiudersi sul piano amministrativo: «Tra i momenti più belli dei miei due mandati ci sono quelli che ho trascorso con i più giovani della nostra comunità: a loro dico, prendete in mano il futuro, non aspettate che qualcuno ve lo consenta, prendete quello che è vostro. Da parte mia vi auguro di sentire battere forte nei vostri cuori quell’entusiasmo e quel filo di follia che mi fece decidere tempo fa di buttarmi in questa bellissima avventura. Servire da sindaco la comunità è davvero un grande onore. Sono tanti i ringraziamenti che mi sento di rinnovare, anche adesso. Ringrazio i cittadini, centro della mia vita ogni giorno, i volontari delle nostre associazioni, esempio e ispirazione a cui ho sempre guardato, i rappresentanti delle istituzioni, i dipendenti comunali, i miei collaboratori con cui ho condiviso l’impegno. Grazie infine alla mia famiglia che amo, grazie per i valori che mi ha insegnato».

Ora per Marco Gherardini si apre una nuova fase della vita, come dipendente pubblico: «In questi anni ho partecipato a vari concorsi pubblici e ho ottenuto il posto come impiegato al Comune di Poggio a Caiano. Dopo l’assunzione, sono attualmente in aspettativa».

Ma al di là del percorso professionale, il sindaco proseguirà anche il suo cammino politico: «È un fuoco dentro di me - conclude - che non si può spegnere»l


 

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