Pontedera, corsa a sindaco: sarà ancora una sfida Franconi contro Bagnoli
Il Pd da mesi ha confermato la candidatura del primo cittadino. E il centrodestra ufficializzerà il nome dell’esponente di FdI. Ma ci sono anche dei mal di pancia
PONTEDERA. Meno di cinque mesi ci separano dal giorno delle elezioni amministrative. E sarà ancora una volta Franconi contro Bagnoli, una riproposizione della sfida del 2019. Sul fronte del centrosinistra è stata confermata, come era nella logica delle cose, la ricandidatura del sindaco uscente Matteo Franconi al suo primo mandato. Con ogni probabilità Franconi se la dovrà vedere, anzi, rivedere, con Matteo Bagnoli, il capogruppo di Fratelli d'Italia in consiglio comunale, nonché avversario appunto dell'attuale primo cittadino alle amministrative di cinque anni fa. La voce di una sua ricandidatura si rincorre con sempre maggior forza in città e anche se manca ancora l'ufficialità, tutto fa presagire questa mossa. Del resto lo stesso Bagnoli a domanda precisa (“Sarà lei il candidato?”) non smentisce: “mi prendo ancora qualche giorno per finire di ascoltare i cittadini per poi arrivare alla presentazione definitiva”. Insomma un'apertura che ha il sapore della conferma e che spalanca le porte a un faccia a faccia bis. Un confronto che si ripete, con l'eco della performance passata che vide la vittoria di Franconi al ballottaggio per 430 voti di differenza sullo sfidante. Così mentre il centrodestra ufficializzerà il nome a breve, per Franconi è tempo di bilanci e nuove strade da tracciare. E lo farà con “Dialoghi urbani”, l'iniziativa fissata per sabato alle 9, al Centrum Sete Sois Sete Luas. «Questo incontro – spiega il primo cittadino – ha una doppia finalità. Da una parte è un impegno perché voglio rendere conto alla città di questi cinque anni di governo, una fotografia dello stato di avanzamento di questo “cantiere”, ma dall'altra è un progetto perché faremo tesoro della discussione che nascerà fra i presenti, delle idee e delle critiche che saranno poi i nostri riferimenti per il percorso che porterà al nuovo programma». Un evento insomma che si trasforma in un ponte tra il passato e il futuro, dove ogni pontederese potrà partecipare ai tavoli tematici di approfondimento e dare il proprio contributo. «Sabato sarà – conclude Franconi – il primo passo con cui mi presenterò alla città. Con un bilancio del mio operato ma provando ad avviare un dialogo e una riflessione per scrivere insieme a tutti i presenti che vorranno dare una mano, le nuove linee di indirizzo». Perché questi mesi passeranno in un soffio. Una volata più che una maratona dove ormai le carte sono scoperte. Prova a rompere gli schemi Roberto Cerri, ex direttore della biblioteca comunale “Giovanni Gronchi” che attraverso i social si rivolge al segretario del Pd Francesco Papiani con un paio di richieste. «Se il Pd – scrive Cerri – avesse organizzato un'assemblea cittadina per ascoltare i suoi iscritti e i suoi potenziali elettori sarei intervenuto e avrei proposto le primarie di coalizione per individuare un nuovo candidato sindaco e avrei optato per una donna a ricoprire la carica». Ma puntuale arriva la risposta di Papiani che allontana l'ipotesi delle primarie, spazzando via ogni dubbio e incertezza, se mai ce ne fosse stato il sentore, sull'appoggio incondizionato che il partito riversa su Franconi. «Intanto ritengo questa proposta anacronistica, fuori tempo e inopportuna. L'assemblea del Pd si riunisce – sottolinea il segretario – periodicamente e mesi fa ha votato all'unanimità per la riconferma di Franconi sindaco. E non più tardi di lunedì sera, all'ultima riunione che abbiamo avuto ho annunciato che, insieme ad altri segretari di sezione, inizieremo delle consultazioni aperte a tutti gli iscritti che vorranno venire a confrontarsi sul nuovo programma elettorale da stilare, sulle liste e su qualsiasi aspetto vorranno affrontare. E nonostante non sia mio compito chiamare i possibili elettori, chiunque voglia intervenire è ben accetto. La porta è sempre aperta e Cerri lo sa bene. Sono stato il primo ad andare a cercarlo tempo fa, dopo un suo post, alla ricerca di dialogo, per la stima che ho verso di lui, perché non mi risulta iscritto al Pd».
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