Italia
Scuola di Montecatini Valdicecina, promesse da un milione ma c’è il rischio di un nuovo mutuo
Previsti 700mila euro dalla Regione e altri 330mila dal governo
Montecatini Valdicecina Che tra il dire e il fare non ci sia di mezzo il mare, a Montecatini Valdicecina sono in molti a sperarlo. Primo il sindaco Francesco Auriemma, riguardo alla scuola mEdia Donegani. Il “dire” del proverbio è che dalla Regione sono stati promessi 700mila euro e dagli stanziamenti del governo altri 330mila. Mentre il “fare”, sempre di quel proverbio, non indica affatto i tempi e il termine entro quando questi soldi arriveranno.
«E questo mi fa tanta paura – ammette lo stesso sindaco Auriemma – perché non riesco a intravedere uno sbocco per la nostra scuola media». Il plesso scolastico è ormai chiuso da mesi per ragioni di messa in sicurezza statica e necessita di un corposo intervento di ripristino a livello economico. Il presidente Eugenio Giani già a primavera assicurò l’aiuto della Regione per consentire agli alunni della scuola di tornare in classe, nelle loro aule, nel più breve tempo possibile dopo lo spostamento alla scuola media Jacopo da Volterra. Ora studiano a Montecatini in moduli prefabbricati nel piazzale davanti al museo delle miniere: hanno avuto un costo totale di quasi 230mila euro. Quanto ai finanziamenti, per avviare opere di ristrutturazione e miglioramento sismico, gli importi, in base al progetto pronto, superano il milione di euro.
Infatti, quando «arriveranno i 700mila euro promessi dalla Regione e gli altri 330 dal governo centrale – sottolinea Auriemma – mancherebbero ancora circa 150mila euro per coprire il progetto. In quel caso sarei costretto ad accendere un mutuo di un importo che andrebbe a incidere su un bilancio esiguo come può avere un Comune piccolo come il nostro».
Il sindaco spiega anche che ha cercato di parlare con il governatore Giani, ma non c’è riuscito e per questo ha deciso di inviargli una mail non soltanto per caldeggiare la questione, ma anche per saperne di più circa i tempi per reperire le risorse necessarie per il ripristino della scuola Donegani.
Ben diverso è, invece, far parte della spartizione dei finanziamenti provenienti da Roma e che rientrano in quella che i parlamentari e i giornalisti della Camera definiscono “legge mancia”, nascosta nelle pieghe della manovra, con la quale senatori e deputati sono riusciti a distribuire sui territori di rispettiva appartenenza le poche decine di milioni euro che il governo quest’anno ha destinato ai correttivi delle Camere. Una legge che nella forma ripulisce il testo delle prebende più varie, ma nella sostanza le fa rivivere con altri strumenti: dei 60 milioni destinati dalla manovra agli emendamenti della maggioranza, poco più di 22 sono per micro interventi deliberati fuori dal testo della legge di bilancio.
Ecco, dunque, che grazie all’interessamento del senatore leghista Manfredi Potenti pronti 330mila euro per la scuola Donegani di Montecatini Valdicecina. Ci sono anche 20mila euro per l’80° Anniversario dell’eccidio nazifascista di Guardistallo. Quindi i 60 studenti delle medie Guido Donegani non sanno quale futuro (prossimo) li attende: i soldi ci sono (ci sarebbero) ma soltanto sulla carta, aspettando di… solcare il mare per passare all’attuazione. l
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